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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/06/2011 Lettura: ~1 min

Progressione dell'aneurisma aortico dopo riparazione con protesi endovascolare

Fonte
Circulation 2011; 123: 2848-2855.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Giusy Santese Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La riparazione degli aneurismi dell'aorta addominale con una tecnica chiamata endovascolare è molto diffusa. Tuttavia, per ottenere i migliori risultati, è importante scegliere bene i pazienti in base alle caratteristiche dell'aneurisma. Questo testo spiega cosa è emerso da uno studio su oltre 10.000 pazienti, per capire quali fattori influenzano la crescita dell'aneurisma dopo l'intervento.

Che cos'è l'aneurisma aortico addominale e la tecnica endovascolare

L'aneurisma aortico addominale è una dilatazione anomala della parte dell'aorta che si trova nell'addome, sotto i reni (detta infra-renale). Per riparare questo problema, spesso si usa una tecnica chiamata EVAR (riparazione endovascolare dell'aneurisma aortico), che consiste nell'inserire una protesi all'interno dell'aorta tramite i vasi sanguigni, senza aprire l'addome.

Importanza delle caratteristiche anatomiche

Per decidere se usare la tecnica endovascolare, è fondamentale valutare alcune caratteristiche dell'aneurisma, come la sua dimensione e la forma delle arterie vicine. Le Linee Guida internazionali indicano quali caratteristiche rendono un paziente adatto a questo tipo di trattamento.

Lo studio e i suoi risultati principali

Lo studio ha analizzato le immagini di 10.228 pazienti trattati con EVAR e seguiti per 5 anni. Ecco cosa è emerso:

Fattori che aumentano il rischio di crescita dell'aneurisma

I principali fattori legati a una maggiore crescita dell'aneurisma dopo l'intervento sono stati:

  • la presenza di endoleak, cioè perdite di sangue intorno alla protesi;
  • l'età superiore a 80 anni;
  • un colletto aneurismatico (la parte dell'aorta vicino all'aneurisma) più largo di 28 mm e con un angolo di 60°;
  • un diametro delle arterie iliache comuni superiore a 20 mm.

In conclusione

Lo studio ha mostrato che molti pazienti sono stati trattati con la tecnica endovascolare anche se non avevano le caratteristiche indicate dalle Linee Guida. Questo ha portato a una crescita significativa dell'aneurisma dopo l'intervento, aumentando il rischio di complicazioni come la rottura.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Giusy Santese

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