Che cosa succede al sangue conservato?
Quando i globuli rossi nel sangue si rompono durante la conservazione, si verifica un fenomeno chiamato emolisi. Questo può alterare l'equilibrio di una sostanza chiamata ossido nitrico (NO), importante per mantenere i vasi sanguigni sani.
Perché l'ossido nitrico è importante?
L'ossido nitrico aiuta a rilassare i vasi sanguigni, permettendo al sangue di fluire facilmente. Se il suo equilibrio si rompe, possono verificarsi problemi come la disfunzione dei vasi e l'attivazione delle piastrine, che possono portare a malattie vascolari.
Cosa succede ai globuli rossi durante la conservazione?
- I globuli rossi perdono parte della loro membrana, formando piccole particelle chiamate microparticelle.
- Si verifica la rottura dei globuli rossi, cioè emolisi.
- Nonostante la conservazione, l'emoglobina (la proteina che trasporta l'ossigeno) rimane in una forma ridotta, chiamata ossiemoglobina ferrosa.
Come reagisce l'emoglobina libera con l'ossido nitrico?
L'emoglobina libera e le microparticelle reagiscono con l'ossido nitrico molto più rapidamente rispetto ai globuli rossi intatti, consumandolo rapidamente. Questo riduce la quantità di ossido nitrico disponibile per rilassare i vasi sanguigni.
Effetti osservati negli studi sugli animali
- Quando l'emoglobina libera viene infusa nei topi, provoca una forte contrazione dei vasi sanguigni (vasocostrizione).
- Forme di emoglobina che non consumano ossido nitrico causano meno vasocostrizione.
- Il plasma di sangue umano conservato, infuso nei ratti, provoca vasocostrizione proporzionale al livello di emolisi presente.
In conclusione
Durante la conservazione del sangue, la rottura dei globuli rossi porta a un aumento dell'emoglobina libera che consuma rapidamente l'ossido nitrico, una sostanza fondamentale per mantenere i vasi sanguigni rilassati. Questo può causare una riduzione della capacità dei vasi di dilatarsi, con possibili effetti sulla circolazione.