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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/01/2015 Lettura: ~3 min

Effetti del nitrato inorganico sulla capacità di esercizio nei pazienti con insufficienza cardiaca a frazione d’eiezione preservata

Fonte
Circulation online before print December 22, 2014, doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.114.012957.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rossella Vastarella Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice come il nitrato inorganico, presente in alcuni alimenti, possa aiutare le persone con un tipo specifico di insufficienza cardiaca a migliorare la loro capacità di fare esercizio fisico. L’obiettivo è comprendere come questo composto agisce sul cuore e sui muscoli durante l’attività fisica.

Che cos’è il nitrato inorganico e come funziona

Il nitrato inorganico (NO3-) si trova in abbondanza in alcune verdure, come la barbabietola. Quando lo assumiamo, i batteri presenti nella bocca lo trasformano in nitrito. In condizioni di ipossia (cioè quando i tessuti ricevono poco ossigeno), il nitrito può diventare ossido nitrico (NO), una sostanza che aiuta a rilassare i vasi sanguigni e migliorare il flusso di sangue.

Lo studio e i suoi partecipanti

Lo studio ha coinvolto 17 persone con insufficienza cardiaca a frazione d’eiezione preservata (HFpEF), una condizione in cui il cuore funziona bene nella sua capacità di pompare sangue ma ha altri problemi che limitano l’attività fisica. I partecipanti hanno assunto una singola dose di succo di barbabietola ricco di nitrato oppure un placebo (una bevanda simile ma senza nitrato), senza sapere quale dei due.

Cosa è stato misurato durante l’esercizio

I partecipanti hanno eseguito un test di sforzo fisico mentre erano sdraiati. Durante questo test, i ricercatori hanno misurato:

  • la portata cardiaca (quanto sangue il cuore pompa);
  • l’ossigenazione dei muscoli;
  • la funzione dei mitocondri, che sono le "centrali energetiche" delle cellule muscolari;
  • l’efficienza dell’esercizio, cioè il rapporto tra il lavoro svolto e l’ossigeno consumato;
  • il picco di VO2, che indica la massima quantità di ossigeno utilizzata durante lo sforzo;
  • la vasodilatazione, cioè l’allargamento dei vasi sanguigni;
  • l’indice di aumento, un parametro legato alla pressione nelle arterie e alla funzione del cuore.

Risultati principali

Con la somministrazione di nitrato inorganico si è osservato:

  • un aumento dei metaboliti del nitrato nel sangue, confermando l’assorbimento;
  • un miglioramento del picco di VO2, cioè i pazienti riuscivano a usare più ossigeno durante l’esercizio;
  • un aumento del lavoro totale svolto durante il test;
  • una maggiore portata cardiaca durante l’esercizio, quindi il cuore pompa più sangue;
  • una riduzione dell’indice di aumento aortico, che indica una minore pressione di ritorno nelle arterie e un miglior funzionamento del cuore;
  • un miglioramento della funzione dei mitocondri nei muscoli, aiutando a produrre energia in modo più efficiente.

Nonostante questi miglioramenti, l’efficienza dell’esercizio (rapporto tra lavoro e ossigeno consumato) non è cambiata, perché sia il lavoro svolto sia l’ossigeno consumato sono aumentati in modo simile.

In conclusione

Il nitrato inorganico può aiutare le persone con insufficienza cardiaca a frazione d’eiezione preservata a migliorare la loro capacità di esercizio. Lo fa migliorando la funzione dei muscoli e la circolazione sanguigna durante l’attività fisica, senza però cambiare l’efficienza con cui il corpo usa l’ossigeno. Questi effetti sono importanti perché contribuiscono a ridurre alcuni problemi legati al funzionamento del cuore in questa condizione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella

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