Che cos’è il nitrato inorganico e come funziona
Il nitrato inorganico (NO3-) si trova in abbondanza in alcune verdure, come la barbabietola. Quando lo assumiamo, i batteri presenti nella bocca lo trasformano in nitrito. In condizioni di ipossia (cioè quando i tessuti ricevono poco ossigeno), il nitrito può diventare ossido nitrico (NO), una sostanza che aiuta a rilassare i vasi sanguigni e migliorare il flusso di sangue.
Lo studio e i suoi partecipanti
Lo studio ha coinvolto 17 persone con insufficienza cardiaca a frazione d’eiezione preservata (HFpEF), una condizione in cui il cuore funziona bene nella sua capacità di pompare sangue ma ha altri problemi che limitano l’attività fisica. I partecipanti hanno assunto una singola dose di succo di barbabietola ricco di nitrato oppure un placebo (una bevanda simile ma senza nitrato), senza sapere quale dei due.
Cosa è stato misurato durante l’esercizio
I partecipanti hanno eseguito un test di sforzo fisico mentre erano sdraiati. Durante questo test, i ricercatori hanno misurato:
- la portata cardiaca (quanto sangue il cuore pompa);
- l’ossigenazione dei muscoli;
- la funzione dei mitocondri, che sono le "centrali energetiche" delle cellule muscolari;
- l’efficienza dell’esercizio, cioè il rapporto tra il lavoro svolto e l’ossigeno consumato;
- il picco di VO2, che indica la massima quantità di ossigeno utilizzata durante lo sforzo;
- la vasodilatazione, cioè l’allargamento dei vasi sanguigni;
- l’indice di aumento, un parametro legato alla pressione nelle arterie e alla funzione del cuore.
Risultati principali
Con la somministrazione di nitrato inorganico si è osservato:
- un aumento dei metaboliti del nitrato nel sangue, confermando l’assorbimento;
- un miglioramento del picco di VO2, cioè i pazienti riuscivano a usare più ossigeno durante l’esercizio;
- un aumento del lavoro totale svolto durante il test;
- una maggiore portata cardiaca durante l’esercizio, quindi il cuore pompa più sangue;
- una riduzione dell’indice di aumento aortico, che indica una minore pressione di ritorno nelle arterie e un miglior funzionamento del cuore;
- un miglioramento della funzione dei mitocondri nei muscoli, aiutando a produrre energia in modo più efficiente.
Nonostante questi miglioramenti, l’efficienza dell’esercizio (rapporto tra lavoro e ossigeno consumato) non è cambiata, perché sia il lavoro svolto sia l’ossigeno consumato sono aumentati in modo simile.
In conclusione
Il nitrato inorganico può aiutare le persone con insufficienza cardiaca a frazione d’eiezione preservata a migliorare la loro capacità di esercizio. Lo fa migliorando la funzione dei muscoli e la circolazione sanguigna durante l’attività fisica, senza però cambiare l’efficienza con cui il corpo usa l’ossigeno. Questi effetti sono importanti perché contribuiscono a ridurre alcuni problemi legati al funzionamento del cuore in questa condizione.