Che cos'è lo studio PACE
Lo studio PACE (The Pacing to Avoid Cardiac Enlargement) è una ricerca clinica condotta in diversi centri, in cui né i medici né i pazienti sapevano quale trattamento veniva assegnato (studio in doppio cieco). Lo scopo era confrontare due modi di stimolare il cuore con un pacemaker:
- Stimolazione apicale biventricolare (BIV): stimola contemporaneamente due parti del cuore.
- Stimolazione dell'apice del ventricolo destro (RVA): stimola solo una parte del cuore, il ventricolo destro.
Chi ha partecipato allo studio
Sono stati inclusi 177 pazienti con bradicardia (battito cardiaco lento) e una buona funzione del ventricolo sinistro, cioè con una frazione di eiezione (misura della capacità di pompare il sangue) pari o superiore al 45%.
Cosa si è valutato
Gli obiettivi principali erano due parametri del cuore valutati con l'ecocardiogramma:
- Frazione di eiezione del ventricolo sinistro (LVEF): indica quanto bene il cuore pompa il sangue.
- Volume telesistolico del ventricolo sinistro (LVESV): misura il volume di sangue rimasto nel ventricolo dopo la contrazione.
Risultati dopo 2 anni
- Il 92% dei pazienti in entrambi i gruppi ha completato il follow-up con ecocardiografia.
- Nel gruppo con stimolazione RVA, la funzione del cuore (LVEF) è ulteriormente peggiorata tra il primo e il secondo anno.
- Nel gruppo con stimolazione BIV, la funzione del cuore è rimasta stabile nel tempo.
- La differenza nella funzione cardiaca tra i due gruppi a 2 anni è stata significativa, con un miglioramento del 9,9% nel gruppo BIV.
- Il volume di sangue residuo nel ventricolo (LVESV) è aumentato nel gruppo RVA, mentre è rimasto stabile nel gruppo BIV, con una differenza di 13 ml tra i gruppi.
- Un'analisi più dettagliata ha confermato questi risultati anche in pazienti con problemi di rilassamento del cuore (disfunzione diastolica).
- Nel gruppo BIV, solo il 20,2% dei pazienti ha mostrato una riduzione significativa della funzione cardiaca, contro il 62,5% nel gruppo RVA.
In conclusione
La stimolazione biventricolare (BIV) sembra essere più efficace nel mantenere la funzione del cuore e nel prevenire cambiamenti negativi nella sua struttura rispetto alla stimolazione del ventricolo destro (RVA) in pazienti con bradicardia e buona funzione cardiaca iniziale. Questi risultati sono importanti per valutare la scelta della stimolazione cardiaca più adatta nel tempo.