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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/07/2019 Lettura: ~3 min

Zofenopril è più efficace di Ramipril dopo un infarto con problemi al cuore

Fonte
Borghi C et al. Adv Ther (2018) 35:604–618.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Antonio Giovanzana Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1185 Sezione: 52

Introduzione

Dopo un infarto del cuore, è importante scegliere la terapia giusta per proteggere il cuore e migliorare la salute a lungo termine. Studi recenti hanno confrontato due farmaci usati in questi casi, mostrando che uno di questi, lo zofenopril, può offrire benefici maggiori rispetto all'altro, il ramipril.

Che cos'è lo zofenopril

Lo zofenopril è un farmaco appartenente a una classe chiamata inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE). Questo farmaco aiuta a rilassare i vasi sanguigni e a migliorare la funzione del cuore. Lo zofenopril ha alcune caratteristiche particolari:

  • è lipofilico, cioè si distribuisce facilmente nei tessuti del corpo;
  • contiene un gruppo sulfidrile, che gli conferisce proprietà speciali;
  • ha una lunga durata d'azione, quindi agisce a lungo nel corpo.

Risultati degli studi clinici

Numerosi studi hanno valutato l'efficacia dello zofenopril in pazienti con infarto miocardico acuto (IMA), cioè un attacco cardiaco recente. Ecco i principali risultati:

  • Studio SMILE 1: in pazienti con infarto da meno di 24 ore, non trattabili con la terapia dissolvente dei coaguli, lo zofenopril ha ridotto del 34% il rischio di morte in ospedale e di insufficienza cardiaca, e del 29% la mortalità dopo un anno.
  • Studio SMILE 3: in pazienti con infarto e buona funzione cardiaca, lo zofenopril ha diminuito la comparsa di dolore al petto (angina) e di disturbi del ritmo cardiaco.
  • Studio SMILE 4: in pazienti con infarto e ridotta funzione del ventricolo sinistro (parte del cuore che pompa il sangue), lo zofenopril è stato confrontato con il ramipril, un altro farmaco simile molto usato. Lo zofenopril ha ridotto del 30% il rischio combinato di morte e ricoveri ospedalieri dopo un anno rispetto al ramipril.

Chi ha beneficiato dello zofenopril

I vantaggi dello zofenopril sono stati osservati indipendentemente da:

  • età e sesso;
  • frequenza cardiaca;
  • presenza di diabete o sindrome metabolica;
  • colesterolo alto;
  • tipo e sede dell'infarto;
  • tipo di intervento per ripristinare il flusso sanguigno;
  • stato di gravità dell'infarto (classe Killip);
  • parametri di funzionalità cardiaca e renale.

Inoltre, lo zofenopril ha mantenuto i suoi benefici anche quando usato insieme ad altri farmaci per la pressione.

Perché lo zofenopril è più efficace

La differenza di efficacia non sembra legata solo al controllo della pressione sanguigna, che era simile con entrambi i farmaci. Si pensa che il gruppo sulfidrile presente nello zofenopril abbia un effetto antiossidante, cioè aiuta a proteggere le cellule dai danni causati da sostanze nocive chiamate radicali liberi. Questo può migliorare la funzione dei vasi sanguigni e rallentare l'invecchiamento e l'indurimento delle arterie.

Consigli generali

Questi dati suggeriscono che iniziare una terapia con zofenopril nelle prime fasi dopo un infarto e continuare il trattamento nel tempo può aiutare a ridurre il rischio di insufficienza cardiaca e di morte.

In conclusione

Lo zofenopril si è dimostrato più efficace del ramipril nel migliorare la sopravvivenza e ridurre le complicazioni nei pazienti con infarto e disfunzione del cuore. Le sue proprietà uniche lo rendono una scelta importante nella gestione di queste persone, con benefici che durano anche a lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Antonio Giovanzana

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