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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/03/2012 Lettura: ~3 min

Sincope: alla ricerca dell’aritmia nascosta

Fonte
Angelo Bartoletti, Struttura Complessa di Cardiologia e Centro Multidisciplinare per lo Studio della Sincope, Ospedale San Giovanni di Dio, Firenze

Aggiornato il 07/02/2026

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Categoria: 1061 Sezione: 2

Introduzione

La sincope è un episodio di perdita temporanea di conoscenza che può avere diverse cause. Tra queste, le aritmie cardiache, cioè alterazioni del ritmo del cuore, sono particolarmente importanti da riconoscere. Per questo motivo, monitorare il cuore nel momento in cui si verifica la sincope è fondamentale per una diagnosi precisa e per decidere il trattamento migliore.

Che cos'è la sincope e perché è difficile da diagnosticare

La sincope è un episodio di svenimento breve e improvviso dovuto a una temporanea riduzione del flusso di sangue al cervello. Questo sintomo è comune ma spesso difficile da interpretare perché dura poco, può avere molte cause diverse e i test tradizionali non sempre riescono a identificarle con precisione.

Il ruolo delle aritmie nella sincope

Le aritmie cardiache sono alterazioni del ritmo del cuore che possono causare sincope e rappresentano una delle cause più serie. Per questo, registrare l'attività elettrica del cuore (elettrocardiogramma, ECG) proprio durante un episodio di sincope è considerato il metodo migliore per capire se un'aritmia è presente.

Il monitoraggio prolungato con i loop recorder impiantabili (LRI)

Dalla fine degli anni '90 sono stati introdotti i loop recorder impiantabili (LRI), piccoli dispositivi inseriti sotto la pelle che registrano continuamente l'ECG per lunghi periodi. Questi dispositivi permettono di collegare i sintomi di sincope a eventuali aritmie che si verificano spontaneamente, anche se rare o difficili da catturare con altri test.

  • I LRI di prima generazione registravano l'ECG solo quando il paziente attivava manualmente il dispositivo durante i sintomi.
  • Questo metodo presentava problemi: spesso i pazienti non attivavano correttamente il dispositivo e aspettare un nuovo episodio di sincope poteva essere rischioso.
  • Alcune aritmie, anche senza sintomi evidenti, potevano indicare un rischio di sincope futura.

I miglioramenti tecnologici dei LRI

Per superare questi limiti, sono stati sviluppati LRI di seconda e terza generazione con funzioni di riconoscimento automatico delle aritmie. Questi dispositivi possono registrare autonomamente le alterazioni del ritmo cardiaco senza bisogno dell'attivazione manuale.

  • La seconda generazione aveva problemi di false attivazioni che riempivano la memoria del dispositivo.
  • La terza generazione, introdotta dal 2007, ha migliorato molto questa funzione, che ora è attiva di default.

Questo ha permesso di scoprire molte aritmie importanti che i pazienti non avvertivano, aumentando la possibilità di una diagnosi più rapida e precisa.

Dispositivi esterni per il monitoraggio ECG (LRE)

Oltre ai dispositivi impiantabili, esistono anche i loop recorder esterni (LRE), che si applicano sulla pelle e registrano l'ECG per periodi più brevi, di alcune settimane. Anche questi sono stati migliorati con funzioni di riconoscimento automatico delle aritmie.

Anche se il tempo di monitoraggio è più limitato rispetto ai LRI, i LRE possono integrare il lavoro dei cardiologi specializzati in aritmie, offrendo un aiuto diagnostico complementare.

In conclusione

Il monitoraggio prolungato dell'ECG, soprattutto con i moderni loop recorder impiantabili e esterni, rappresenta un progresso importante nella diagnosi della sincope. Questi strumenti aumentano la possibilità di identificare aritmie responsabili degli episodi di svenimento, anche quando non si manifestano con sintomi evidenti. Questo approccio migliora la sicurezza dei pazienti e può ridurre il tempo necessario per arrivare a una diagnosi precisa.

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