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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/06/2012 Lettura: ~3 min

Test con l’adenosina nella disfunzione del nodo del seno

Fonte
Europace (2012) 14 (6): 859-864. doi: 10.1093/europace/eur399.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega uno studio che ha valutato un test con l’adenosina per capire meglio una condizione chiamata disfunzione del nodo del seno, che può causare svenimenti o sensazioni di quasi svenimento. Il test aiuta a identificare i pazienti con problemi più seri, offrendo informazioni utili per la gestione della loro salute.

Che cos’è la disfunzione del nodo del seno (SND)?

La disfunzione del nodo del seno è un problema del cuore che riguarda il suo "pacemaker naturale", chiamato nodo del seno. Questo nodo controlla il ritmo con cui il cuore batte. Quando funziona male, può causare rallentamenti del battito cardiaco.

Quali sono i sintomi associati?

Le persone con questa condizione possono avere episodi di sincope (svenimenti) o presincope (sensazione di stare per svenire). Questi eventi sono legati a un’eccessiva riduzione dell’attività del nodo del seno.

Come funziona il test con l’adenosina?

L’adenosina è una sostanza che, somministrata per via endovenosa, può temporaneamente rallentare il battito del cuore. Nel test, si misura il tempo che il nodo del seno impiega per tornare a funzionare normalmente dopo questa somministrazione. Questo tempo si chiama tempo di recupero del nodo del seno (ADSNRT).

Cosa è stato fatto nello studio?

  • Sono stati studiati 46 pazienti con disfunzione del nodo del seno, di cui 33 avevano avuto svenimenti o quasi svenimenti.
  • Questi pazienti sono stati confrontati con 30 persone senza questa condizione, ma con altri problemi cardiaci o svenimenti non spiegati.
  • Si è misurato il tempo di recupero del nodo del seno dopo l’adenosina e dopo un altro test chiamato pacing atriale (CSNRT), che stimola il cuore in modo diverso.
  • Un tempo di recupero superiore a 525 millisecondi è considerato anormale.

Risultati principali

  • Nei pazienti con disfunzione del nodo del seno e con storia di svenimenti o quasi svenimenti, il tempo di recupero dopo l’adenosina era molto più lungo rispetto agli altri pazienti.
  • In questi pazienti, il tempo di recupero dopo l’adenosina era anche più lungo rispetto a quello misurato con il pacing atriale.
  • Nei pazienti con disfunzione del nodo del seno ma senza storia di svenimenti, non c’erano differenze significative tra i due test.
  • Il test con il pacing atriale ha mostrato una sensibilità del 57% e una specificità del 100% per diagnosticare la disfunzione del nodo del seno.
  • Il test con l’adenosina, usando un valore di cut-off di 1.029 millisecondi, ha mostrato la stessa sensibilità ma una specificità del 96,6%.

Cosa significa tutto questo?

Nei pazienti con disfunzione del nodo del seno, la presenza di svenimenti o quasi svenimenti è collegata a una risposta eccessiva all’adenosina, che sopprime troppo il nodo del seno. Misurare il tempo di recupero dopo l’adenosina può aiutare a identificare i casi più gravi di questa condizione.

In conclusione

Il test con l’adenosina è utile per capire meglio la gravità della disfunzione del nodo del seno, soprattutto in chi ha avuto episodi di svenimento o quasi svenimento. Questo può aiutare i medici a decidere come gestire al meglio la situazione, scegliendo strategie più appropriate per ogni paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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