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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/06/2025 Lettura: ~4 min

Cardioneuroablazione: un'alternativa al pacemaker per battito lento

Fonte
Tung R, et al. DOI: 10.1016/j.jacep.2025.04.012.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Abstract

Se soffri di svenimenti frequenti o il tuo cuore batte troppo lentamente, potresti aver sentito parlare di cardioneuroablazione. Questa tecnica innovativa può aiutarti a evitare il pacemaker in molti casi. Ti spieghiamo come funziona e cosa aspettarti da questo trattamento sempre più utilizzato.

La cardioneuroablazione (CNA) è una procedura che agisce sui nervi che controllano il battito del tuo cuore. A differenza del pacemaker, che stimola artificialmente il cuore, questa tecnica modifica i segnali nervosi che lo rallentano troppo.

Il trattamento è particolarmente utile se hai una bradicardia funzionale (battito lento non causato da danni al muscolo cardiaco) o una sincope vasovagale invalidante (svenimenti ricorrenti dovuti a una reazione eccessiva del sistema nervoso).

💡 Come funziona la cardioneuroablazione

Durante la procedura, il cardiologo inserisce dei cateteri attraverso le vene fino al cuore. Con energia a radiofrequenza, "spegne" selettivamente alcuni punti del sistema nervoso cardiaco che causano il rallentamento eccessivo del battito. È come regolare un interruttore troppo sensibile.

I risultati di uno studio americano

Un importante registro multicentrico condotto negli Stati Uniti dal 2018 al 2024 ha seguito 205 pazienti (età media 47 anni, quasi la metà donne) sottoposti a cardioneuroablazione.

Le ragioni principali per cui è stata eseguita la procedura erano:

  • Svenimenti (66,3% dei casi, principalmente di tipo vasovagale)
  • Bradicardia sinusale (31,2% dei casi, cioè battito lento originato dal nodo del seno)
  • Blocco atrio-ventricolare (1,5% dei casi, problema nella trasmissione elettrica tra le camere del cuore)

Nella maggior parte dei casi (77%) l'ablazione è stata eseguita in entrambi gli atri (le camere superiori del cuore). In quasi la metà delle procedure è stata utilizzata una stimolazione ad alta frequenza per guidare con precisione il trattamento.

I benefici che puoi aspettarti

I risultati dello studio sono molto incoraggianti:

  • Il battito cardiaco è aumentato in media di 20 battiti al minuto dopo la procedura
  • Il 78% dei pazienti con svenimenti non ha avuto nuovi episodi durante il follow-up (circa 14 mesi)
  • Gli episodi di svenimento si sono ridotti drasticamente: da una media di 7 a 0 episodi
  • Il 97% dei pazienti non ha avuto bisogno del pacemaker dopo la cardioneuroablazione

✅ Cosa puoi fare prima della procedura

  • Tieni un diario dettagliato dei tuoi svenimenti: quando accadono, cosa stavi facendo, come ti sentivi prima
  • Porta con te tutti gli esami cardiologici precedenti alla visita
  • Prepara una lista delle domande da fare al tuo cardiologo
  • Informa il medico di tutti i farmaci che assumi, anche quelli da banco

Sicurezza e possibili rischi

La cardioneuroablazione si è dimostrata generalmente sicura. Nello studio americano, le complicanze sono state rare, verificandosi nel 4,7% dei casi.

Le complicanze osservate includevano principalmente emopericardio (accumulo di sangue intorno al cuore) e, in un caso, un evento fatale. Questi numeri indicano che, pur essendo una procedura sicura, non è completamente priva di rischi.

⚠️ Quando contattare il medico dopo la procedura

  • Dolore toracico intenso o persistente
  • Difficoltà respiratorie improvvise
  • Svenimenti o vertigini gravi
  • Battito cardiaco irregolare o molto veloce
  • Gonfiore o sanguinamento nel punto di inserimento del catetere

Chi può beneficiare di questo trattamento

La cardioneuroablazione può essere una buona opzione per te se:

  • Hai svenimenti ricorrenti di tipo vasovagale che limitano la tua qualità di vita
  • Soffri di bradicardia funzionale (battito lento non dovuto a danni strutturali del cuore)
  • Vuoi evitare l'impianto di un pacemaker permanente
  • I farmaci non hanno risolto i tuoi sintomi

Il tuo cardiologo valuterà attentamente il tuo caso specifico attraverso esami come l'ecocardiogramma (ecografia del cuore), l'elettrocardiogramma e possibili test provocativi come il tilt test (esame che simula il cambio di posizione per scatenare eventuali svenimenti).

Prospettive future

Anche se i risultati a medio termine sono promettenti, gli effetti a lungo termine della cardioneuroablazione sono ancora in fase di studio. I ricercatori stanno lavorando per:

  • Identificare meglio quali pazienti traggono maggior beneficio
  • Perfezionare le tecniche di ablazione
  • Valutare la durata degli effetti nel tempo
  • Estendere le indicazioni ad altri tipi di disturbi del ritmo

Il dottor Francesco Gentile e altri esperti nel campo continuano a studiare questa tecnica per renderla ancora più efficace e sicura.

In sintesi

La cardioneuroablazione rappresenta una valida alternativa al pacemaker per molte persone con battito lento o svenimenti frequenti. I risultati mostrano un significativo miglioramento dei sintomi nel 78% dei casi, con un aumento medio del battito di 20 battiti al minuto. Pur essendo generalmente sicura, rimane una procedura specialistica che richiede un'attenta valutazione del tuo cardiologo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile
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