Che cos'è l'angina vasospastica e il defibrillatore impiantabile (ICD)?
L'angina vasospastica è una condizione in cui i vasi sanguigni del cuore si restringono temporaneamente, causando dolore al petto. In casi gravi, può portare a un arresto cardiaco, cioè quando il cuore smette di battere efficacemente.
Il defibrillatore impiantabile (ICD) è un piccolo dispositivo che viene inserito sotto la pelle e monitora il battito cardiaco. Se rileva un ritmo cardiaco pericoloso, può inviare una scarica elettrica per riportare il cuore a un ritmo normale.
Lo studio e i suoi risultati
Lo studio ha osservato 23 pazienti, con un'età media di 58 anni, che avevano avuto un arresto cardiaco e sono risultati positivi a un test che provoca il vasospasmo (restringimento dei vasi) usando un farmaco chiamato acetilcolina. Tutti hanno ricevuto un ICD.
Tutti i pazienti sono stati trattati con un medicinale chiamato diltiazem, mentre il 60% ha ricevuto anche nitrati, farmaci che aiutano a dilatare i vasi sanguigni.
Durante un periodo medio di quasi 3 anni, nessuno è morto. Tuttavia, in 4 pazienti l'ICD ha inviato scariche elettriche corrette per fermare un tipo di aritmia grave chiamata fibrillazione ventricolare. Un altro paziente ha avuto un arresto cardiaco dovuto a un altro tipo di problema elettrico chiamato attività elettrica senza polso (PEA).
È importante notare che nessuno dei pazienti ha avvertito dolore al petto prima che l'ICD intervenisse.
Cosa significa per i pazienti?
- I pazienti con angina vasospastica che sopravvivono a un arresto cardiaco hanno ancora un rischio elevato di aritmie pericolose.
- Nonostante la terapia medica, questi pazienti possono beneficiare dell'impianto di un ICD per proteggersi da futuri arresti cardiaci.
- L'ICD può intervenire tempestivamente anche in assenza di sintomi come il dolore toracico.
In conclusione
Questo piccolo studio suggerisce che il defibrillatore impiantabile può essere una scelta appropriata per i pazienti con angina vasospastica che hanno avuto un arresto cardiaco, poiché aiuta a prevenire eventi cardiaci gravi e potenzialmente fatali, anche quando i sintomi non sono evidenti.