Che cos'è l'impianto transcatetere della valvola aortica (TAVI)
La TAVI è un trattamento che permette di sostituire la valvola aortica del cuore usando un tubo sottile chiamato catetere, senza dover aprire il torace con un intervento chirurgico tradizionale. Questo è particolarmente indicato per pazienti con stenosi aortica grave, cioè una valvola aortica che non si apre bene, e che hanno un alto rischio se sottoposti a un'operazione classica.
Principali effetti avversi osservati
- Arresto cardiaco e pacemaker: il problema più frequente dopo l'intervento è stato un arresto del battito cardiaco che ha richiesto l'impianto di un pacemaker permanente, un dispositivo che aiuta il cuore a battere regolarmente. Questo è successo nel 13,1% dei casi. In particolare, con un tipo di valvola chiamata CoreValve, questo effetto è stato cinque volte più comune rispetto a un altro tipo chiamato Sapien (25,2% contro 5,0%).
- Complicanze vascolari: si tratta di problemi ai vasi sanguigni, come lesioni o sanguinamenti, che si sono verificati nel 10,4% dei pazienti. Questi problemi erano più frequenti quando la valvola Sapien veniva impiantata attraverso un'arteria (via transarteriosa), con un tasso del 22,3%.
- Insufficienza renale acuta: una grave difficoltà temporanea dei reni, che in alcuni casi ha richiesto un trattamento con dialisi, è stata la terza complicanza più comune, presente nel 4,9% dei pazienti.
Sopravvivenza dopo l'intervento
La maggior parte delle persone che si sottopongono a TAVI sopravvive bene nel breve e medio termine: circa il 92% è vivo a 30 giorni dall'intervento e circa il 79% a un anno.
In conclusione
L'impianto transcatetere della valvola aortica è una procedura importante per chi ha una grave malattia della valvola aortica e non può affrontare un intervento chirurgico tradizionale. Come ogni trattamento, può causare effetti indesiderati, tra cui problemi al cuore che richiedono un pacemaker, complicazioni ai vasi sanguigni e difficoltà ai reni. Tuttavia, la maggior parte dei pazienti sopravvive bene nei mesi successivi all'intervento.