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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/04/2013 Lettura: ~2 min

Focus sull'onda P: attenzione alla forma dell’onda P nelle tachicardie atriali

Fonte
Europace (2013) 15 (4): 570-577.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Daniela Righi Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come la forma dell’onda P nell’elettrocardiogramma (ECG) possa aiutare a capire da quale parte del cuore origina una tachicardia atriale, un tipo di battito cardiaco troppo veloce. Capire queste differenze è importante per una diagnosi più precisa.

Che cosa significa l’onda P nell’ECG

L’onda P rappresenta l’attività elettrica degli atri, le camere superiori del cuore. La sua forma può variare a seconda di dove parte l’impulso che causa la tachicardia atriale.

Lo studio e i suoi obiettivi

Un gruppo di ricercatori ha studiato 28 pazienti con tachicardia atriale che nasceva dalla parte bassa dell’atrio destro. L’obiettivo era capire se la forma dell’onda P potesse indicare con precisione il punto esatto di origine della tachicardia.

Cosa hanno osservato

  • La tachicardia partiva da diverse zone dell’atrio destro basso: la porzione più bassa dell’anulus tricuspidale (11 casi), l’ostio del seno coronarico (11 casi), la crista terminalis (4 casi) e la parte più bassa della parete libera dell’atrio destro (2 casi).
  • Analizzando le derivazioni V3-V6 dell’ECG (posizioni specifiche degli elettrodi sul torace), si è visto che:
    • Quando la tachicardia nasceva dall’ostio del seno coronarico o dall’anulus tricuspidale, l’onda P aveva un pattern negativo in almeno due di queste derivazioni.
    • Quando la tachicardia nasceva dalla crista terminalis, l’onda P risultava positiva in queste derivazioni.
  • Questi risultati hanno mostrato un’alta capacità di identificare correttamente il punto di origine della tachicardia, con valori molto elevati di sensibilità (capacità di riconoscere i casi veri) e specificità (capacità di escludere i casi falsi).

Il ruolo della conduzione interatriale

La forma dell’onda P è influenzata anche dal modo in cui l’impulso elettrico si propaga tra i due atri, chiamato conduzione interatriale. In particolare:

  • Un pattern negativo nelle derivazioni V3-V6 è legato a una conduzione preferenziale attraverso muscoli vicino al seno coronarico, con attivazione degli atri in senso antero-posteriore (dalla parte anteriore a quella posteriore).
  • Un pattern positivo è associato a una connessione posteriore tra gli atri, diversa da quella del seno coronarico.

In conclusione

La forma dell’onda P nelle derivazioni V3-V6 dell’ECG può aiutare a distinguere con precisione da quale parte dell’atrio destro nasce una tachicardia atriale. Questo è possibile grazie anche al modo in cui l’impulso elettrico si propaga tra gli atri. Queste informazioni possono essere utili per migliorare la diagnosi e la gestione di questo tipo di aritmia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Daniela Righi

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