Che cosa è stato studiato
Lo studio ha analizzato pazienti con più di 70 anni che hanno ricevuto per la prima volta un pacemaker tra il 2004 e il 2008. In totale sono stati considerati 115.683 pazienti, di cui circa l'11% aveva più di 90 anni.
Caratteristiche dei pazienti anziani
- I pazienti sopra i 90 anni avevano più spesso altre malattie importanti (comorbilità) rispetto a quelli tra 70 e 79 anni.
- Erano meno spesso ricoverati in modo programmato (elettivo), cioè per un intervento pianificato.
Risultati principali
- Mortalità in ospedale: era più alta nei pazienti sopra i 90 anni (1,87%) rispetto a quelli tra 70 e 79 anni (0,60%).
- Complicanze: leggermente più frequenti nei pazienti più anziani (6,31% vs 5,61%).
- Durata del ricovero: i pazienti oltre i 90 anni restavano in ospedale più a lungo (4,27 giorni) rispetto ai più giovani (3,22 giorni).
- Spese sanitarie: erano maggiori per i pazienti più anziani (circa 41.373 dollari contro 38.871 dollari).
Fattori che influenzano i risultati
Lo studio ha mostrato che la presenza di altre malattie gravi è un fattore molto importante che aumenta il rischio di mortalità e complicanze, più dell'età stessa. In particolare:
- Le persone con molte altre malattie avevano un rischio di morte in ospedale cinque volte più alto.
- L'età avanzata aumentava il rischio, ma in misura minore rispetto alla gravità delle altre malattie.
- Le altre malattie gravi erano anche legate a un ricovero più lungo e a costi maggiori.
In conclusione
L'impianto di pacemaker nei pazienti molto anziani è associato a un rischio leggermente più alto di complicanze e mortalità rispetto ai pazienti più giovani. Tuttavia, la presenza di altre malattie gravi è il fattore più importante che influenza questi rischi. Questo significa che non è solo l'età a determinare la sicurezza dell'intervento, ma soprattutto la salute generale della persona.