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Comprendere la salute, con parole semplici

Articoli adattati da contenuti medico-scientifici, pensati per aiutarti a orientarti tra diagnosi, esami e terapie. Leggi l’abstract per capire subito se l’articolo fa per te.

Queste informazioni non sostituiscono il parere del medico. Se hai sintomi importanti o dubbi urgenti, contatta il tuo medico o il Pronto Soccorso.

Stai visualizzando risultati filtrati · tag: trattamento invasivo
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi
15/07/2013

Ablazione chirurgica della fibrillazione atriale più efficace dell'approccio transcatetere

Quando la fibrillazione atriale, un tipo di battito cardiaco irregolare, non risponde ai farmaci, esistono diverse strategie per cercare di correggerla. Tra queste, l'ablazione, che può essere eseguita con tecniche diverse. Qui spieghiamo i risultati di uno studio che ha confrontato due metodi di ablazione per capire quale sia più efficace e sicuro.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi
20/06/2012

Fibrillazione atriale permanente: un segnale importante di rischio in pazienti con infarto miocardico acuto

La fibrillazione atriale (FA) è un tipo di aritmia, cioè un battito cardiaco irregolare. In persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto (IMA), la presenza di FA può influenzare la loro salute a breve e lungo termine. Questo testo spiega come la FA permanente, una forma stabile e continua di questa aritmia, sia legata a un rischio maggiore di mortalità in questi pazienti…

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
11/01/2012

Studio OASIS 5: il trattamento invasivo precoce nelle donne con NSTEMI non porta ad alcun vantaggio

Questo studio ha esaminato due diversi modi di trattare le donne con un tipo di infarto chiamato NSTEMI, per capire quale fosse più efficace e sicuro. I risultati mostrano che una strategia invasiva precoce non offre benefici rispetto a una più selettiva e può comportare rischi maggiori.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi
09/01/2012

Attenzione al rischio di ictus nel primo mese dopo un infarto miocardico acuto

Dopo un infarto miocardico acuto, cioè un attacco al cuore, il rischio di avere un ictus può aumentare, soprattutto nel primo mese successivo. È importante conoscere questo per poter seguire con attenzione la propria salute in questo periodo delicato.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
22/12/2011

Studio SWEDEHEART: differenze tra donne e uomini nelle procedure invasive per NSTEMI

Lo studio SWEDEHEART ha analizzato come donne e uomini con un tipo di problema cardiaco chiamato NSTEMI vengano trattati e come rispondano a diverse strategie mediche. Questo studio aiuta a capire se ci sono differenze importanti tra i sessi e quali trattamenti possono essere più efficaci.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi
19/01/2011

Mortalità più bassa a 12 mesi in pazienti con infarto trattati tra 12 e 24 ore dai sintomi

Questo studio mostra che un trattamento invasivo, anche se iniziato tra 12 e 24 ore dall'inizio dei sintomi di un infarto, può ridurre il rischio di morte dopo un anno. Questi risultati aiutano a capire meglio le opzioni di cura per chi arriva in ospedale più tardi.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi
20/12/2010

Infarto miocardico e shock nell'anziano: trattamenti aggressivi o conservativi?

Il trattamento dell'infarto miocardico complicato da shock cardiogeno nelle persone anziane è un tema importante e ancora dibattuto. Questo testo spiega in modo semplice i risultati di uno studio che ha confrontato due tipi di approccio terapeutico per questi pazienti.

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12/04/2010

L’emicrania?....DIMENTICATA!!

Esiste una tecnica molto poco invasiva che può aiutare alcune persone con emicrania grave e resistente ai farmaci. Questa procedura riguarda una piccola apertura nel cuore chiamata forame ovale pervio (PFO), che può essere chiusa con un dispositivo speciale. Scopriamo insieme come funziona e cosa aspettarsi.

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