Maggiore mortalità a 30 giorni tra i pazienti con fibrillazione atriale e insufficienza cardiaca con frazione di eiezione conservata rispetto a quelli con frazione ridotta
Questo studio ha esaminato come la presenza di fibrillazione atriale, un tipo di battito cardiaco irregolare, influenzi la mortalità e la possibilità di tornare in ospedale entro 30 giorni nei pazienti con insufficienza cardiaca. I risultati aiutano a capire meglio i rischi associati a diversi tipi di insufficienza cardiaca.