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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/09/2011 Lettura: ~2 min

Complicanze infettive dei pacemaker e defibrillatori impiantabili

Fonte
Arch Intern Med 2011 on line

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovrandi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

I dispositivi elettronici impiantati nel cuore, come i pacemaker e i defibrillatori, aiutano a migliorare la salute e a ridurre i problemi cardiaci. Tuttavia, possono presentare alcune complicanze, tra cui le infezioni. Qui spieghiamo cosa significa e quali sono le possibili conseguenze in modo semplice e chiaro.

Che cosa sono i dispositivi cardiaci impiantabili

I pacemaker e i defibrillatori impiantabili sono apparecchi elettronici inseriti nel corpo per aiutare il cuore a funzionare meglio. Questi dispositivi riducono il rischio di problemi gravi e migliorano la qualità della vita.

Le infezioni come complicanza

Nonostante i benefici, questi dispositivi possono causare infezioni nel punto in cui sono stati impiantati o nelle aree vicine. Queste infezioni possono essere serie e richiedere cure ospedaliere.

Quanto sono comuni le infezioni?

Uno studio su oltre 200.000 pazienti negli Stati Uniti ha mostrato che circa 5.800 persone hanno avuto un'infezione legata al dispositivo. Questo significa che, anche se non frequente, l'infezione è una complicanza importante da conoscere.

Conseguenze delle infezioni

  • Aumento del rischio di morte: durante il ricovero in ospedale, il rischio di morte è da 4 a 8 volte più alto per chi ha un'infezione del dispositivo.
  • Rischio a lungo termine: anche dopo il ricovero, il rischio di morte rimane più alto, da 1,6 a 2 volte rispetto a chi non ha infezioni.
  • Durata del ricovero più lunga: chi ha un'infezione resta in ospedale più a lungo, tra 15 e 24 giorni in media.
  • Costi maggiori: le cure e il trattamento delle infezioni comportano spese più elevate.

Differenze tra i dispositivi

Lo studio ha evidenziato che il rischio di mortalità a lungo termine è più alto per chi ha un pacemaker rispetto a chi ha un defibrillatore o un dispositivo combinato.

In conclusione

I pacemaker e i defibrillatori impiantabili sono molto utili per la salute del cuore, ma possono causare infezioni che aumentano il rischio di complicanze serie. È importante conoscere questi rischi per poterli riconoscere e gestire al meglio.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovrandi

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