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Comprendere la salute, con parole semplici

Articoli adattati da contenuti medico-scientifici, pensati per aiutarti a orientarti tra diagnosi, esami e terapie. Leggi l’abstract per capire subito se l’articolo fa per te.

Queste informazioni non sostituiscono il parere del medico. Se hai sintomi importanti o dubbi urgenti, contatta il tuo medico o il Pronto Soccorso.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone
06/06/2023

La misurazione pre-ospedaliera delle troponine può ridurre i costi sanitari?

Quando una persona ha sintomi che potrebbero indicare un problema al cuore, come un attacco cardiaco, spesso viene portata al pronto soccorso per accertamenti. Uno studio recente ha valutato se misurare un indicatore nel sangue chiamato troponina già durante il trasporto in ambulanza possa aiutare a identificare chi ha un basso rischio e quindi evitare visite inutili, risparmia…

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno
30/10/2014

La selezione del paziente per la TAVI nel 2014: si può estendere l’indicazione ai pazienti a rischio intermedio-basso? Il punto di vista del chirurgo

La TAVI è una procedura innovativa per trattare la stenosi aortica severa, soprattutto in pazienti ad alto rischio chirurgico. Tuttavia, ci sono ancora dubbi sull'uso di questa tecnica in pazienti con rischio intermedio o basso. Questo testo spiega in modo chiaro quali sono le considerazioni e le incertezze attuali.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Antonio Rapacciuolo
08/02/2013

Due giorni di degenza sono sufficienti dopo un’angioplastica primaria per l’infarto miocardico acuto?

Dopo un infarto miocardico acuto trattato con angioplastica primaria, è importante sapere quando è sicuro tornare a casa dall’ospedale. Questo studio ha valutato se due giorni di degenza possono essere sufficienti per alcuni pazienti, aiutando a capire chi può essere dimesso in sicurezza e chi invece necessita di un ricovero più lungo.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi
18/04/2012

Fibrillazione atriale e punteggio CHA2DS2VASc pari a 0: nessuna necessità di anticoagulanti o antiaggreganti

Se hai la fibrillazione atriale e un punteggio CHA2DS2VASc pari a zero, significa che il rischio di avere un ictus è molto basso. In questi casi, secondo le linee guida mediche, non è necessario prendere farmaci per prevenire la formazione di coaguli nel sangue, come anticoagulanti o antiaggreganti. Questo testo spiega i risultati di uno studio che conferma queste indicazioni i…

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