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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/02/2014 Lettura: ~2 min

I livelli di Vitamina D non influenzano la progressione della placca coronarica

Fonte
Eur J Prev Cardiol. 2014 Jan 30.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 05/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Molte persone si chiedono se la vitamina D possa influire sulla salute del cuore, in particolare sulla progressione delle placche nelle arterie coronariche. Uno studio ha esaminato questo aspetto per capire se i livelli di vitamina D nel sangue possono modificare la malattia coronarica nel tempo.

Che cosa è stato studiato

Un gruppo di ricercatori ha valutato 348 persone con malattia coronarica stabile, per lo più uomini con un'età media di 60 anni. Tutti i partecipanti erano già in trattamento con statine, farmaci usati per proteggere il cuore.

Per ogni persona è stato misurato il livello di vitamina D nel sangue (nello specifico, la 25-idrossivitamina D3) e sono state esaminate le arterie coronariche con una tecnica chiamata coronarografia, che permette di vedere quanto le arterie sono ristrette dalle placche.

Cosa è stato osservato

I ricercatori hanno confrontato i livelli di vitamina D con la progressione delle placche nelle arterie dopo un anno. Hanno misurato due parametri principali:

  • Diametro minimo del lume (MLD): la parte più stretta dell’arteria;
  • Diametro della stenosi (DS): la percentuale di restringimento causata dalla placca.

Dai risultati è emerso che non c’è stata una relazione significativa tra i livelli di vitamina D e la progressione delle placche. In altre parole, avere più o meno vitamina D nel sangue non ha modificato in modo importante la gravità delle stenosi coronariche dopo un anno.

Cosa significa questo

Anche se bassi livelli di vitamina D sono stati associati in passato a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari, questo studio specifico non ha trovato prove che la vitamina D influenzi direttamente la progressione delle placche nelle arterie coronariche in persone già trattate con statine.

In conclusione

I livelli di vitamina D nel sangue non sembrano modificare la progressione della malattia coronarica in pazienti con placche già presenti e in trattamento con statine. Questo suggerisce che, per quanto riguarda la crescita delle placche nelle arterie, la vitamina D non ha un ruolo diretto significativo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

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