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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/02/2014 Lettura: ~3 min

L'importanza di controllare la funzione dei reni durante la terapia con nuovi anticoagulanti orali (NAO)

Fonte
Fabrizio Ammirati, UOC Cardiologia Ospedale GB Grassi, ASL Roma D

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabrizio Ammirati Aggiornato il 05/02/2026

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Categoria: 1116 Sezione: 34

Introduzione

Quando si inizia una terapia con nuovi anticoagulanti orali (NAO), è molto importante verificare come funzionano i reni. Questo controllo aiuta a garantire la sicurezza del trattamento e a prevenire possibili effetti collaterali.

Perché è importante valutare la funzione renale?

I nuovi anticoagulanti orali (NAO) vengono eliminati dal corpo sia attraverso i reni che il fegato, ma in percentuali diverse a seconda del farmaco. Ad esempio:

  • dabigatran: circa l'80% viene eliminato dai reni;
  • rivaroxaban: circa il 33%;
  • apixaban: circa il 25%;
  • edoxaban: circa il 35%.

Se i reni non funzionano bene, il farmaco può accumularsi nel corpo, aumentando il rischio di sanguinamenti. Per questo motivo, è fondamentale misurare la funzionalità renale prima di iniziare la terapia e durante i controlli successivi.

Come si valuta la funzione renale?

La funzione dei reni si calcola con un valore chiamato clearance della creatinina (Cl/Cr), che indica quanto bene i reni filtrano il sangue. Questo valore si ottiene con una formula che tiene conto di età, peso, sesso e livello di creatinina nel sangue.

In base alla Cl/Cr, la funzione renale si può classificare così:

  • Normale: Cl/Cr ≥ 80 mL/min
  • Insufficienza renale lieve: Cl/Cr tra 50 e 79 mL/min
  • Insufficienza renale moderata: Cl/Cr tra 30 e 49 mL/min
  • Insufficienza renale grave: Cl/Cr < 30 mL/min

Cosa significa per la terapia con NAO?

  • Se la funzione renale è buona (Cl/Cr > 50 mL/min), si può usare il NAO a dosaggio pieno o il warfarin.
  • Se la funzione è moderatamente ridotta (Cl/Cr tra 30 e 50 mL/min), si consiglia un dosaggio ridotto di NAO o il warfarin.
  • Se la funzione renale è gravemente compromessa (Cl/Cr < 30 mL/min), l'uso dei NAO non è raccomandato e si preferisce il warfarin.

Le linee guida mediche escludono l'uso dei NAO in presenza di funzione renale molto bassa, anche se alcune indicazioni tecniche dei farmaci riportano dosaggi ridotti per questi casi.

Come deve essere seguito il paziente durante la terapia?

La funzione renale deve essere controllata regolarmente durante il trattamento:

  • Dopo un mese dall'inizio della terapia;
  • Ogni anno se la funzione renale è normale o lievemente ridotta;
  • Due o tre volte l'anno se la funzione è moderatamente ridotta;
  • Più frequentemente se si sospetta un peggioramento, ad esempio in caso di disidratazione o uso di altri farmaci che possono influenzare i reni.

In conclusione

  • I nuovi anticoagulanti orali vengono eliminati in gran parte dai reni, quindi una funzione renale ridotta può portare a un accumulo del farmaco e aumentare il rischio di sanguinamenti.
  • Anche se non sempre richiesto nei piani terapeutici per la rimborsabilità, il controllo della funzione renale è fondamentale per decidere se e come usare i NAO in modo sicuro.
  • Le linee guida mediche sconsigliano l'uso dei NAO se la clearance della creatinina è inferiore a 30 mL/min.
  • Per valori tra 30 e 50 mL/min, si usano dosaggi ridotti di NAO.
  • È importante monitorare la funzione renale nel tempo per adattare la terapia e garantire la sicurezza del paziente.
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabrizio Ammirati

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