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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/04/2014 Lettura: ~2 min

Brugada asintomatico con fibrillazione ventricolare inducibile: il ruolo dell'idrochinidina

Fonte
Europace (2014) 16 (4): 572-577 doi:10.1093/europace/eut279.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega uno studio che ha valutato un trattamento con un farmaco chiamato idrochinidina in persone con una particolare condizione cardiaca chiamata sindrome di Brugada, che non mostrano sintomi ma hanno un rischio di aritmie pericolose. L'obiettivo è capire quanto questo trattamento possa proteggere nel tempo.

Che cos'è la sindrome di Brugada asintomatica con fibrillazione ventricolare inducibile?

La sindrome di Brugada è una condizione del cuore che può causare aritmie, cioè battiti irregolari e potenzialmente pericolosi. Alcune persone con questa sindrome non hanno sintomi (asintomatici), ma possono mostrare una fibrillazione ventricolare (VF) inducibile, cioè un tipo di aritmia che può essere provocata durante esami specifici.

Lo studio e il trattamento con idrochinidina

Lo studio ha coinvolto 44 pazienti asintomatici con sindrome di Brugada tipo 1 e VF inducibile. Questi pazienti sono stati trattati con idrochinidina (HQ), un farmaco che aiuta a prevenire le aritmie. La dose era di 600 mg al giorno, con l'obiettivo di mantenere una certa concentrazione del farmaco nel sangue.

I pazienti sono stati seguiti per circa 6 anni, durante i quali è stata effettuata una seconda stimolazione ventricolare per verificare se l'aritmia era ancora inducibile mentre assumevano il farmaco.

I gruppi di pazienti e i risultati

  • Gruppo PVS -: 34 pazienti (77%) non mostravano più aritmie inducibili con il farmaco. Questi pazienti hanno continuato solo con la terapia farmacologica. Solo 4 di loro hanno ricevuto un defibrillatore impiantabile (ICD), un dispositivo che può correggere aritmie gravi, e uno di questi ha avuto bisogno di una terapia adeguata dal dispositivo.
  • Gruppo PVS +: 10 pazienti (22%) erano ancora suscettibili alle aritmie nonostante il farmaco e hanno ricevuto un ICD. Nessuno di questi ha avuto bisogno di interventi dal dispositivo durante il follow-up.

Eventi e complicanze

Il tasso complessivo di eventi aritmici è stato molto basso, circa l'1% all'anno, senza differenze importanti tra i due gruppi. Tuttavia, circa un terzo dei pazienti ha avuto complicanze legate al dispositivo impiantato.

Conclusioni degli autori

I risultati mostrano che, nei pazienti asintomatici con sindrome di Brugada e VF inducibile, il rischio di aritmie gravi rimane basso nel tempo. Inoltre, la persistenza dell'aritmia inducibile durante la terapia con idrochinidina non sembra essere un buon indicatore per prevedere eventi futuri.

In conclusione

Questo studio suggerisce che il trattamento con idrochinidina può essere efficace e sicuro a lungo termine in persone con sindrome di Brugada senza sintomi ma con rischio di aritmie. Il rischio di eventi gravi è basso e la presenza di aritmie inducibili durante la terapia non sempre indica un pericolo maggiore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier

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