Che cos'è lo studio ATLANTIC
Lo studio ATLANTIC ha coinvolto oltre 1.800 pazienti con un tipo di infarto chiamato STEMI, diagnosticato tramite un esame chiamato ECG fatto già in ambulanza. I pazienti sono stati divisi in due gruppi:
- Un gruppo ha ricevuto il farmaco ticagrelor in ambulanza.
- L'altro gruppo ha ricevuto lo stesso farmaco solo una volta arrivato in ospedale.
Tutti i pazienti hanno ricevuto anche aspirina e altre cure standard per l'infarto.
Risultati principali dello studio
I risultati hanno mostrato che somministrare ticagrelor in ambulanza non migliora la riapertura del vaso sanguigno bloccato (riperfusione) rispetto a somministrarlo in ospedale prima dell'intervento.
In particolare, non c'è stata differenza significativa nei due obiettivi principali dello studio:
- La risoluzione delle alterazioni dell'ECG prima dell'intervento.
- La riapertura della coronaria bloccata.
Altri aspetti importanti
Lo studio ha però evidenziato che la somministrazione precoce di ticagrelor può ridurre il rischio di trombosi intrastent, cioè la formazione di coaguli all'interno del piccolo tubo (stent) inserito per mantenere aperta l'arteria. Questo è un problema serio che può causare complicazioni.
Questa riduzione è stata significativa sia dopo 24 ore che dopo 30 giorni nei pazienti che hanno ricevuto il farmaco in ambulanza.
Inoltre, il ricercatore principale ha suggerito che l'uso della morfina in ambulanza potrebbe rallentare l'effetto del ticagrelor, ma questo aspetto richiede ulteriori studi.
Considerazioni pratiche
La somministrazione di ticagrelor in ambulanza può essere più comoda e pratica dal punto di vista organizzativo rispetto a farla in ospedale.
Tuttavia, in termini di efficacia immediata per la riapertura dell'arteria, non ci sono differenze significative.
In conclusione
Lo studio ATLANTIC mostra che somministrare ticagrelor in ambulanza non migliora la riapertura del vaso rispetto alla somministrazione in ospedale, ma può aiutare a prevenire una complicanza importante come la trombosi nel punto in cui viene inserito lo stent. La scelta del momento migliore per somministrare il farmaco può quindi considerare anche aspetti logistici e pratici.