Che cosa è stato studiato
Lo studio ha analizzato 316 pazienti con stenosi aortica grave che hanno subito una TAVI, una procedura per sostituire la valvola aortica senza aprire il torace. I pazienti sono stati divisi in due gruppi in base alla gravità dell'insufficienza mitralica, cioè quanto la valvola mitrale perdeva sangue:
- Rigurgito mitralico significativo: grado 3 o superiore (60 pazienti, 19%).
- Rigurgito mitralico non significativo: grado 2 o inferiore.
Come è stata valutata l'insufficienza mitralica
La gravità del rigurgito mitralico è stata misurata confrontando gli ecocardiogrammi fatti prima della TAVI e a 30 giorni dopo la procedura.
Risultati principali
- I pazienti con rigurgito mitralico significativo avevano un rischio più alto durante l'intervento (EuroSCORE logistico 28,7% contro 20,3%).
- Mostravano più difficoltà a respirare (20% erano nella classe IV di NYHA, che indica sintomi gravi, rispetto al 7,4% degli altri).
- La mortalità a 12 mesi era più alta nel gruppo con rigurgito significativo (28,3% contro 20,2%).
- Il rigurgito mitralico significativo era un fattore indipendente che aumentava il rischio di morte (quasi 5 volte più alto).
- A 30 giorni dopo la TAVI, meno della metà dei pazienti con rigurgito grave manteneva lo stesso livello di insufficienza (47,1%).
- I pazienti che miglioravano il rigurgito mitralico dopo la procedura avevano una mortalità più bassa rispetto a quelli il cui rigurgito peggiorava.
In conclusione
La presenza di un rigurgito mitralico significativo prima della TAVI è legata a un rischio maggiore di mortalità nei pazienti con stenosi aortica grave. Tuttavia, in molti casi, l'insufficienza mitralica può migliorare dopo la procedura, e questo miglioramento è associato a una migliore sopravvivenza. Questi dati sottolineano l'importanza di valutare attentamente la valvola mitrale prima e dopo la TAVI.