Che cos’è la sincope
La sincope è una perdita di coscienza breve e improvvisa dovuta a un temporaneo calo del sangue che arriva al cervello. Dopo questo episodio, la persona si riprende completamente e spontaneamente. Negli anziani, spesso può esserci una difficoltà a ricordare l’episodio, il che rende più difficile distinguere la sincope da una semplice caduta.
Esiste anche la presincope, che è uno stato in cui si avvertono i segnali che precedono la sincope, ma senza perdere conoscenza.
Perché la sincope è frequente negli anziani
Negli anziani la sincope è più comune per diversi motivi:
- Modifiche naturali del cuore e dei vasi sanguigni dovute all’età, che riducono la capacità del cuore di adattarsi ai cambiamenti.
- Alterazioni nel controllo dei liquidi e nella regolazione della pressione sanguigna.
- Presenza di malattie croniche come insufficienza cardiaca, diabete o problemi polmonari.
- Uso frequente di più farmaci che possono influire sulla pressione e sul cuore.
Questi fattori aumentano il rischio di sincope e le sue conseguenze, come cadute e lesioni, che possono peggiorare la salute e l’autonomia.
Tipi più comuni di sincope negli anziani
Gli studi mostrano che le cause più frequenti di sincope negli anziani sono:
- Sincopi neuro-riflesse (51-67%): causate da un eccessivo riflesso nervoso che abbassa la pressione o rallenta il cuore.
- Ipotesione ortostatica (12-32%): calo della pressione sanguigna quando ci si alza in piedi.
- Sincopi cardiache (circa 12-15%): dovute a problemi del cuore, più frequenti negli anziani molto anziani.
Come si presenta la sincope nell’anziano
La sincope si verifica spesso quando la persona è in piedi o cambia posizione. Prima della perdita di coscienza, possono comparire sintomi come sudorazione, nausea o debolezza, presenti nel 69% dei casi studiati. Negli anziani con sincope di origine cardiaca, il sintomo più comune prima dell’episodio è la difficoltà a respirare.
Come si diagnostica la sincope nell’anziano
La prima valutazione comprende:
- Intervista medica (anamnesi) per capire la storia e i sintomi.
- Esame fisico.
- Elettrocardiogramma (ECG) per controllare il ritmo e la funzione cardiaca.
- Misurazione della pressione sanguigna in posizione sdraiata e in piedi per verificare l’ipotensione ortostatica.
Questi passaggi aiutano a identificare i pazienti con sincope cardiaca, che ha un rischio maggiore di complicazioni e richiede attenzione particolare.
Esistono strumenti specifici per valutare il rischio di sincope cardiaca, come lo EGSYS risk score, che considera fattori come un ECG anormale, la presenza di malattie cardiache o sintomi particolari.
Per approfondire la diagnosi, soprattutto quando non è chiara, si utilizzano test come:
- Tilt test: un esame che simula il cambiamento di posizione per valutare la risposta del cuore e della pressione.
- Massaggio dei seni carotidi: una manovra per stimolare i nervi del collo e osservare la risposta cardiaca.
- Loop Recorder impiantabile: un piccolo dispositivo inserito sotto la pelle che registra il ritmo cardiaco per lunghi periodi, utile quando gli episodi sono rari.
Questi test sono sicuri e ben tollerati anche negli anziani, e aiutano a trovare la causa della sincope.
Come si tratta la sincope nell’anziano
Il trattamento dipende dalla causa individuata:
- Ipotesione ortostatica: si cerca di identificare e ridurre i fattori di rischio, come l’uso di alcuni farmaci che abbassano la pressione. Si consigliano anche misure pratiche come evitare cambiamenti bruschi di posizione, aumentare l’assunzione di liquidi, usare calze elastiche e dormire con la testa leggermente sollevata. In alcuni casi si usano farmaci specifici per aumentare la pressione.
- Sincope neuro-riflessa: è importante spiegare che questa forma è generalmente benigna e insegnare a riconoscere i segnali di allarme. Alcune manovre possono aiutare a prevenire l’episodio, anche se nei più anziani possono essere meno efficaci. In casi selezionati, può essere indicato un pacemaker.
Importanza di un approccio multidisciplinare: la Syncope Unit
La sincope è una condizione complessa che richiede una valutazione accurata e coordinata. Spesso gli anziani vengono sottoposti a molti esami non necessari, con costi elevati e senza una diagnosi chiara. Per questo sono nate le Syncope Units, strutture specializzate dove medici di diverse discipline (cardiologia, geriatria, neurologia, medicina d’urgenza) lavorano insieme per diagnosticare e gestire la sincope in modo efficiente e mirato.
Queste unità permettono di ridurre ricoveri inutili, esami superflui e migliorare la cura, contenendo anche i costi sanitari.
In conclusione
La sincope negli anziani è un problema frequente e complesso, causato da diversi fattori legati all’età, alle malattie e ai farmaci. Una corretta diagnosi, basata su una valutazione attenta e su esami mirati, è fondamentale per scegliere il trattamento giusto e prevenire complicazioni come le cadute. Le Syncope Units rappresentano un modello efficace per migliorare la gestione di questa condizione, offrendo un’assistenza multidisciplinare e personalizzata.