Che cosa si intende per tachicardia sopraventricolare (SVT) e il suo studio in laboratorio
La tachicardia sopraventricolare è un tipo di battito cardiaco molto veloce che origina nelle parti superiori del cuore. Per studiarla e capire come trattarla, i medici usano un test chiamato studio elettrofisiologico, dove si cerca di far comparire la tachicardia in modo controllato.
Il ruolo dell'isoprenalina e la sua disponibilità
L'isoprenalina è un farmaco usato per facilitare l'induzione di questa tachicardia durante lo studio. Aiuta a far comparire la tachicardia quando non si manifesta spontaneamente. Tuttavia, in alcuni paesi europei, questo farmaco non è sempre disponibile.
L'adrenalina come alternativa
Per questo motivo, è stato valutato l'uso dell'adrenalina come possibile sostituto. L'adrenalina è un altro farmaco che può stimolare il cuore in modo simile all'isoprenalina.
Lo studio condotto
- Tra il 2010 e il 2013, sono stati coinvolti 336 pazienti.
- In 66 di questi, la tachicardia non si è presentata senza farmaco, quindi è stata somministrata adrenalina.
- Questi pazienti sono stati confrontati con 30 persone senza storia di tachicardia.
- La stimolazione del cuore è stata fatta prima e dopo l'infusione di adrenalina, con dosi variabili.
- L'obiettivo era vedere se l'adrenalina riuscisse a far comparire la tachicardia (induzione di SVT).
Risultati principali
- Nei 66 pazienti con storia di tachicardia, l'adrenalina ha facilitato la comparsa della tachicardia in 54 casi, cioè nell'82%.
- Nei 30 soggetti senza storia di tachicardia, la tachicardia non è stata indotta dopo adrenalina, cioè il 100% di specificità.
- L'adrenalina è stata generalmente ben tollerata.
- In due pazienti (3%) è stata interrotta per effetti collaterali lievi come mal di testa, pressione alta o dolore lombare.
Che cosa significa sensibilità e specificità
Sensibilità indica la capacità del test (in questo caso l'adrenalina) di far comparire la tachicardia in chi ha già avuto questo problema. Qui è risultata alta (82%).
Specificità indica la capacità di non far comparire la tachicardia in chi non ha mai avuto questo problema. Qui è stata del 100%, cioè nessun falso positivo.
In conclusione
L'adrenalina può essere considerata un'alternativa valida e sicura all'isoprenalina per facilitare lo studio della tachicardia sopraventricolare in laboratorio, soprattutto quando l'isoprenalina non è disponibile. Ha dimostrato una buona capacità di far comparire la tachicardia nei pazienti che l'hanno già avuta, senza causare falsi allarmi in chi non ne ha storia.