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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/01/2015 Lettura: ~2 min

Impianto di protesi transcatetere valve-in-valve a livello tricuspidale: una valida alternativa alla chirurgia

Fonte
Eurointervention, 79th issue, pagina 168, dicembre 2014

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questa tecnica innovativa offre una nuova possibilità per trattare problemi alla valvola tricuspide del cuore senza ricorrere alla chirurgia tradizionale. È particolarmente utile per pazienti con protesi valvolari che presentano complicazioni e che potrebbero avere un rischio elevato con un intervento chirurgico.

Che cos'è l'impianto transcatetere valve-in-valve?

Si tratta di una procedura che permette di inserire una nuova valvola cardiaca all'interno di una protesi valvolare già presente, utilizzando un catetere. Questo metodo evita la necessità di un intervento chirurgico aperto.

Esperienza clinica recente

Un gruppo di medici ha applicato questa tecnica a 5 pazienti con problemi alla valvola tricuspide, una delle valvole del cuore. Tutti avevano una protesi valvolare biologica (bioprotesi) che non funzionava correttamente, causando insufficienza valvolare, cioè una perdita di tenuta della valvola. In due casi, c'era anche un restringimento della valvola (stenosi), che portava a sintomi di affaticamento del cuore destro.

I pazienti avevano un'età media di 12 anni e un peso medio di 50 kg, con un'ampia variazione tra i singoli casi.

Risultati della procedura

  • Il gradiente di pressione attraverso la valvola, che indica quanto il sangue fatica a passare, è diminuito da 12 a 3 millimetri di mercurio (mmHg) dopo l'intervento.
  • La procedura durava in media 100 minuti, con circa 39 minuti di utilizzo della scopia, una tecnica di imaging per guidare l'impianto.
  • Al controllo dopo 15-22 mesi, la capacità di svolgere attività quotidiane dei pazienti era migliorata: tre pazienti sono passati da una condizione di sforzo moderato (classe funzionale NYHA III) a una più leggera (classe II), mentre gli altri due sono migliorati da una condizione lieve (classe II) a praticamente senza sintomi (classe I).

Quando può essere utile questa tecnica?

Questa procedura è una valida alternativa per pazienti con protesi valvolari tricuspidali che non funzionano più bene e che presentano un rischio elevato se sottoposti a un intervento chirurgico tradizionale.

In conclusione

L'impianto transcatetere valve-in-valve alla valvola tricuspide è una tecnica promettente e meno invasiva per migliorare la funzione cardiaca in pazienti selezionati con problemi alle protesi valvolari. I risultati iniziali mostrano un miglioramento significativo della qualità della vita e della funzionalità cardiaca, rendendo questa procedura un'opzione importante soprattutto per chi ha un alto rischio chirurgico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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