Che cosa sono i NAO e le valvulopatie
I NAO sono farmaci usati per prevenire la formazione di coaguli nel sangue in persone con fibrillazione atriale (FA). La FA è un ritmo cardiaco irregolare che aumenta il rischio di ictus.
Le valvulopatie sono problemi alle valvole del cuore, come la stenosi (restringimento) o l'insufficienza (perdita) delle valvole.
Chi è stato escluso dagli studi principali sui NAO
Nei quattro studi principali che hanno valutato i NAO, sono stati esclusi pazienti con alcune forme di valvulopatie:
- Stenosi mitralica moderata o grave (restringimento importante della valvola mitrale).
- Pazienti con protesi valvolari meccaniche (valvole artificiali di tipo meccanico).
- Altri tipi di valvulopatie se era prevista un’operazione chirurgica al cuore.
Le regole di esclusione variavano leggermente tra gli studi, ma in generale questi pazienti non sono stati inclusi per motivi di sicurezza e efficacia.
Differenze nelle linee guida
Le linee guida, cioè le raccomandazioni ufficiali per i medici, differiscono leggermente:
- Le linee guida europee (EHRA 2015 e ESC 2016) escludono solo chi ha protesi meccaniche e chi ha stenosi mitralica moderata o grave.
- Quelle americane (ACC/AHA 2014) escludono anche chi ha protesi biologiche (valvole artificiali non meccaniche) o ha subito una riparazione della valvola mitrale.
Cosa ha mostrato lo studio RELY
Lo studio RELY ha analizzato i dati di 3950 pazienti con FA e diverse valvulopatie lievi, come:
- Insufficienza mitralica (perdita della valvola mitrale) in 3101 pazienti.
- Insufficienza tricuspidalica (perdita della valvola tricuspide) in 1179 pazienti.
- Stenosi aortica (restringimento della valvola aortica) in 817 pazienti.
- Insufficienza aortica (perdita della valvola aortica) in 471 pazienti.
- Stenosi mitralica lieve in 193 pazienti.
Lo studio ha mostrato che la presenza di queste valvulopatie lievi non ha cambiato i risultati riguardo al rischio di coaguli o sanguinamenti. In altre parole, i NAO hanno funzionato bene anche in questi pazienti.
Altri studi simili hanno confermato che valvulopatie di questo tipo non influenzano l’efficacia e la sicurezza dei NAO.
In conclusione
I nuovi anticoagulanti orali (NAO) sono efficaci e sicuri in pazienti con fibrillazione atriale e valvulopatie lievi, come insufficienze o stenosi non gravi.
È importante però escludere casi più gravi, come la stenosi mitralica moderata o severa e chi ha protesi valvolari meccaniche, per i quali i NAO non sono indicati.
Le linee guida aiutano i medici a scegliere il trattamento più adatto in base al tipo di valvulopatia presente.