Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto oltre 21.000 persone che avevano avuto un infarto del cuore in passato e presentavano angina stabile da almeno tre anni. Tutti avevano anche altri fattori di rischio, come età avanzata o diabete.
I partecipanti sono stati divisi in tre gruppi: due hanno ricevuto ticagrelor a due diverse dosi (90 mg o 60 mg, due volte al giorno) insieme a una bassa dose di aspirina, mentre il terzo gruppo ha ricevuto un placebo (una pillola senza principio attivo) con aspirina.
I risultati principali
- Entrambi i gruppi trattati con ticagrelor hanno mostrato una riduzione del rischio di eventi cardiovascolari gravi, come morte per problemi cardiaci, un nuovo infarto o un ictus.
- Il gruppo con la dose più alta di ticagrelor (90 mg) ha ridotto questo rischio del 15% rispetto al placebo.
- Il gruppo con la dose più bassa (60 mg) ha ottenuto una riduzione simile, del 16%.
Effetti collaterali
L'uso di ticagrelor ha aumentato il rischio di sanguinamenti maggiori, cioè emorragie più importanti, ma non ha causato un aumento di sanguinamenti fatali o di emorragie nel cervello.
Tra le due dosi, quella da 60 mg tendeva a causare meno sanguinamenti e meno altri effetti indesiderati, pur mantenendo la stessa efficacia.
In conclusione
L'aggiunta di ticagrelor a basse dosi di aspirina può aiutare a ridurre il rischio di nuovi eventi cardiaci in persone con angina stabile e una storia di infarto. La dose più bassa di ticagrelor sembra offrire un buon equilibrio tra benefici e sicurezza.