Che cosa sono i beta bloccanti e a chi sono solitamente prescritti
I beta bloccanti sono farmaci che aiutano a rallentare il battito cardiaco e a ridurre la pressione sanguigna. Sono particolarmente utili per chi ha avuto un infarto del miocardio (un attacco cardiaco) o soffre di scompenso cardiaco (quando il cuore non pompa bene il sangue).
Lo studio e i pazienti coinvolti
Lo studio ha analizzato i dati di 755.215 pazienti di almeno 65 anni, provenienti da 1.443 ospedali diversi. Tutti avevano un problema chiamato angina stabile, che significa dolore al petto causato da un ridotto flusso di sangue al cuore, e avevano subito un intervento chiamato angioplastica coronarica percutanea, che serve a migliorare il flusso sanguigno nelle arterie del cuore.
Importante: sono stati esclusi pazienti che avevano già avuto un infarto, problemi di funzionamento del ventricolo sinistro (la parte principale del cuore che pompa il sangue) o scompenso cardiaco.
Risultati principali
- Il 71,4% dei pazienti ha ricevuto la terapia con beta bloccanti al momento della dimissione dall'ospedale.
- Dopo 3 anni, non c'è stata differenza significativa tra chi assumeva beta bloccanti e chi no riguardo a:
- mortalità (morti per qualsiasi causa: 14% con beta bloccanti vs 13,3% senza),
- infarto del miocardio (4,2% vs 3,9%),
- ictus cerebrale (2,3% vs 2%),
- necessità di un nuovo intervento per migliorare il flusso sanguigno (18,2% vs 17,8%).
- Chi assumeva beta bloccanti però ha avuto un numero maggiore di ricoveri per scompenso cardiaco (8% vs 6,1%).
Risultati a breve termine
I dati raccolti dopo 30 giorni dall'intervento erano simili a quelli osservati a 3 anni, senza differenze importanti tra i due gruppi.
Interpretazione dei risultati
In pazienti con angina stabile, senza precedenti infarti o scompenso, e che hanno subito un'angioplastica, la terapia con beta bloccanti non sembra migliorare la sopravvivenza o ridurre eventi come infarto o ictus. Inoltre, può aumentare il rischio di ricoveri per problemi di cuore legati allo scompenso.
In conclusione
Nei pazienti di età superiore ai 65 anni con angina stabile trattati con angioplastica, l'uso di beta bloccanti non mostra benefici chiari dopo 30 giorni o 3 anni. Anzi, può essere associato a un aumento dei ricoveri per scompenso cardiaco. Questi dati aiutano a comprendere meglio quando e come usare questi farmaci in questa specifica situazione.