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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/05/2015 Lettura: ~2 min

Confronto tra esmololo e metoprololo per il controllo della frequenza cardiaca durante la TAC coronarica

Fonte
J Cardiovasc Comput Tomogr 2015;9:139-45.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Mauro Contini Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 940 Sezione: 17

Introduzione

Quando si esegue una TAC coronarica, è importante rallentare il battito cardiaco per ottenere immagini più chiare del cuore. Questo si fa spesso con farmaci chiamati beta bloccanti. In questo testo spieghiamo i risultati di uno studio che ha confrontato due di questi farmaci, esmololo e metoprololo, per capire quale sia più efficace nel controllare la frequenza cardiaca durante l’esame.

Perché si usano i beta bloccanti nella TAC coronarica

I beta bloccanti sono farmaci usati per ridurre la frequenza cardiaca. Un battito più lento aiuta a ottenere immagini più nitide e precise del cuore e delle sue arterie durante la TAC coronarica, un esame che studia il circolo coronarico.

Lo studio confrontato

Lo studio ha coinvolto 412 pazienti con frequenza cardiaca a riposo superiore a 65 battiti al minuto, nonostante l’assunzione di metoprololo per bocca. I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • 204 pazienti hanno ricevuto esmololo per via endovenosa (iniezione diretta nel sangue);
  • 208 pazienti hanno ricevuto metoprololo per via endovenosa.

Risultati principali

  • All’inizio e subito prima della TAC, la frequenza cardiaca era simile nei due gruppi.
  • Durante l’esame, il gruppo con esmololo ha mostrato una frequenza cardiaca più bassa (58 ± 6 bpm) rispetto a quello con metoprololo (61 ± 6 bpm), con una differenza significativa.
  • Dopo l’esame e a 30 minuti di distanza, la frequenza cardiaca era invece più alta nel gruppo esmololo rispetto al gruppo metoprololo.
  • Una frequenza cardiaca ≤ 65 bpm, considerata ideale per l’esame, è stata raggiunta nell’89% dei pazienti con esmololo e nel 78% con metoprololo.
  • Per quanto riguarda la pressione arteriosa, una bassa pressione (sistolica < 100 mmHg) è stata osservata più spesso subito dopo l’esame nel gruppo esmololo (9,3%) rispetto al gruppo metoprololo (3,8%). A 30 minuti dall’esame, la differenza non era significativa.

Che cosa significa tutto questo

L’esmololo, somministrato in singola dose endovenosa, è almeno altrettanto efficace del metoprololo nel controllare la frequenza cardiaca durante la TAC coronarica. Inoltre, l’esmololo permette di raggiungere più facilmente la frequenza cardiaca ideale per l’esame.

È importante notare che l’esmololo può causare una pressione arteriosa più bassa subito dopo l’esame in una piccola percentuale di pazienti, ma questa differenza tende a scomparire dopo 30 minuti.

In conclusione

Entrambi i farmaci sono utili per rallentare il battito cardiaco durante la TAC coronarica. L’esmololo si è dimostrato efficace nel mantenere una frequenza cardiaca più bassa durante l’esame e nel raggiungere la frequenza ideale in una percentuale maggiore di pazienti rispetto al metoprololo. Tuttavia, può causare una leggera diminuzione della pressione arteriosa subito dopo l’esame.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Mauro Contini

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