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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/06/2015 Lettura: ~2 min

La terapia con cellule staminali nel trattamento dell'infarto miocardico acuto: è davvero efficace?

Fonte
J Am Coll Cardiol 2015;65:2372-2382.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La terapia con cellule staminali è studiata come possibile aiuto per chi ha avuto un infarto al cuore. È importante capire se questo trattamento offre davvero benefici rispetto alle cure tradizionali.

Che cosa sono le cellule staminali e come si usano nell'infarto?

Le cellule staminali sono cellule speciali che possono aiutare a riparare i tessuti danneggiati. Nel caso dell'infarto miocardico acuto (IMA), cioè un attacco al cuore, si sta cercando di capire se queste cellule possono migliorare la funzione del cuore dopo il danno.

Tra i vari metodi studiati, i più usati sono:

  • l'iniezione diretta nelle arterie del cuore di cellule prelevate dal midollo osseo del paziente stesso (cellule mononucleate autologhe);
  • l'uso di un farmaco chiamato fattore di stimolazione delle colonie di granulociti (FSC-G) che aiuta a far muovere le cellule staminali già presenti nel corpo verso il cuore.

Lo studio TECAM: cosa ha valutato?

Lo studio TECAM ha confrontato quattro gruppi di pazienti che avevano subito un infarto e avevano ricevuto un trattamento per riaprire l'arteria bloccata:

  • gruppo 1: iniezione di cellule staminali dal midollo osseo;
  • gruppo 2: trattamento con FSC-G per mobilizzare le cellule staminali;
  • gruppo 3: entrambe le procedure insieme;
  • gruppo 4: trattamento tradizionale, senza cellule staminali (gruppo di controllo).

Lo scopo era vedere se questi trattamenti con cellule staminali miglioravano la funzione del cuore, misurata con la frazione di eiezione del ventricolo sinistro (FEVS), che indica quanto bene il cuore pompa il sangue, e i volumi del cuore, dopo 12 mesi.

Risultati principali

In generale, tutti i pazienti hanno mostrato un leggero miglioramento della funzione del cuore nel tempo. Tuttavia, non ci sono state differenze significative tra i quattro gruppi:

  • la funzione del cuore (FEVS) e i volumi ventricolari sono rimasti simili tra chi ha ricevuto cellule staminali e chi no;
  • c'è stata una piccola, ma significativa, riduzione dell'area danneggiata dall'infarto nei pazienti trattati con cellule staminali;
  • non si è osservato un miglioramento chiaro e consistente rispetto al trattamento tradizionale.

Cosa significa questo?

Questi risultati indicano che, almeno con le modalità usate nello studio TECAM, la terapia con cellule staminali non ha portato a un miglioramento evidente della funzione cardiaca rispetto alle cure standard dopo un infarto.

In conclusione

La terapia con cellule staminali è una strada promettente, ma al momento non sembra offrire vantaggi chiari rispetto ai trattamenti tradizionali per l'infarto. Sono necessari ulteriori studi per capire se e come queste terapie possano essere utili in futuro.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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