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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/06/2015 Lettura: ~2 min

Cosa sappiamo sui difetti interventricolari dopo 25 anni di osservazione

Fonte
G ITAL CARDIOL │ VOL 16 │ SUPPL 1 AL N 5 2015.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

I difetti interventricolari sono tra le anomalie cardiache congenite più comuni. Uno studio durato 25 anni ha analizzato come si evolvono questi difetti nel tempo, offrendo informazioni importanti per capire meglio la loro frequenza e il loro decorso naturale.

Che cosa sono i difetti interventricolari (DIV)

I difetti interventricolari sono delle aperture anomale nella parete che separa le due camere inferiori del cuore, chiamate ventricoli. Sono la forma più comune di cardiopatia congenita, cioè un problema del cuore presente fin dalla nascita.

Lo studio e i dati raccolti

Lo studio ha analizzato i dati di bambini nati tra il 1989 e il 2013 in un unico centro, Savigliano, esaminando i risultati degli ecocardiogrammi, un esame che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore.

  • Su 31.144 bambini nati, 286 avevano un difetto interventricolare, pari al 9,1%.
  • Di questi, il 84% erano difetti muscolari, cioè localizzati nella parte muscolare del setto, mentre gli altri erano perimembranosi, cioè vicino alla valvola aortica.
  • In totale, le cardiopatie congenite diagnosticate nello stesso periodo erano il 12,7%.

Follow-up e risultati

Il follow-up significa controllare i pazienti nel tempo con esami periodici. In questo studio, l'87% dei bambini con difetto interventricolare è stato seguito nel tempo.

  • 14 bambini hanno avuto bisogno di un intervento chirurgico per correggere il difetto, con risultati positivi a lungo termine.
  • Tra i difetti perimembranosi non operati, circa un terzo si è chiuso spontaneamente, grazie alla formazione di tessuto muscolare che ha coperto l'apertura.
  • Per i difetti muscolari non trattati, più del 20% è rimasto aperto anche dopo molti anni.

Cosa significa tutto questo

Questi dati mostrano che i difetti interventricolari sono più frequenti di quanto si pensasse e che la loro evoluzione può variare:

  • Non tutti i difetti si chiudono da soli, soprattutto quelli muscolari.
  • Alcuni difetti perimembranosi possono chiudersi spontaneamente, contrariamente a quanto si credeva.

In conclusione

I difetti interventricolari sono una delle cardiopatie congenite più comuni. Questo studio di lungo termine ci insegna che la loro frequenza è elevata e che la loro evoluzione può essere diversa da caso a caso. Alcuni si chiudono spontaneamente, mentre altri rimangono aperti per molti anni. Queste informazioni aiutano a comprendere meglio come seguire e gestire questi difetti nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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