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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/07/2015 Lettura: ~2 min

Studio DAPT: Benefici della doppia terapia antiaggregante prolungata nei pazienti con stent coronarico

Fonte
J Am Coll Cardiol. 2015;65(20):2211-21.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato se prolungare la doppia terapia antiaggregante, un trattamento che aiuta a prevenire la formazione di coaguli nel cuore, può ridurre i rischi di problemi cardiaci in pazienti con stent coronarico. I risultati mostrano che continuare questa terapia per 30 mesi può essere più efficace rispetto a 12 mesi, sia in chi ha avuto un infarto sia in chi ha una malattia cardiaca stabile.

Che cosa è stato studiato

I ricercatori hanno confrontato due durate della doppia terapia antiaggregante, che consiste nell'assunzione di due farmaci per prevenire la formazione di coaguli nel sangue. Hanno valutato pazienti con stent coronarico, dispositivi inseriti per mantenere aperte le arterie del cuore, distinguendo tra chi aveva avuto un infarto miocardico acuto (IMA) e chi aveva una cardiopatia ischemica stabile.

Chi ha partecipato allo studio

  • 11.648 pazienti con stent coronarico
  • Il 30,7% aveva avuto un infarto miocardico acuto
  • La maggior parte aveva stent medicati, una minoranza stent metallici

I risultati principali

Proseguire la doppia terapia antiaggregante da 12 a 30 mesi ha portato a:

  • Riduzione della trombosi dello stent, cioè la formazione di coaguli nel punto dove è stato impiantato lo stent, sia nei pazienti con infarto sia in quelli senza.
  • Diminuzione degli eventi cardiovascolari e cerebrovascolari gravi (come nuovi infarti o ictus), con un beneficio più evidente nei pazienti che avevano avuto un infarto.
  • Riduzione della comparsa di nuovi infarti in entrambi i gruppi.

Effetti collaterali

Prolungare la terapia ha aumentato il rischio di sanguinamenti, un effetto noto di questi farmaci, sia nei pazienti con infarto sia in quelli senza.

In conclusione

Proseguire la doppia terapia antiaggregante fino a 30 mesi dopo l'impianto di uno stent coronarico può ridurre il rischio di coaguli e nuovi infarti, migliorando la protezione sia nei pazienti con infarto sia in quelli con malattia cardiaca stabile. Tuttavia, questo beneficio va bilanciato con un aumento del rischio di sanguinamenti, che deve essere valutato insieme al medico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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