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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/07/2015 Lettura: ~2 min

Dabigatran e rischio di sanguinamenti gastrointestinali: dati rassicuranti dalla pratica quotidiana

Fonte
BMJ 2015; 350: h1857.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefano Urbinati Aggiornato il 05/02/2026

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Categoria: 1129 Sezione: 34

Introduzione

Questo testo parla di uno studio importante che ha valutato il rischio di sanguinamenti nello stomaco e nell'intestino in persone che assumono farmaci anticoagulanti. Questi farmaci aiutano a prevenire problemi legati al sangue che si coagula troppo, ma a volte possono causare sanguinamenti. I dati raccolti mostrano risultati rassicuranti per chi usa questi nuovi farmaci.

Che cosa sono i farmaci anticoagulanti orali (NAO)

I NAO sono farmaci usati per prevenire la formazione di coaguli nel sangue, particolarmente utili in persone con fibrillazione atriale, un problema del ritmo cardiaco che aumenta il rischio di ictus.

Il problema del sanguinamento gastrointestinale

Uno degli effetti indesiderati temuti con questi farmaci è il sanguinamento gastrointestinale, cioè la perdita di sangue nello stomaco o nell'intestino. Studi precedenti avevano dato risultati contrastanti su quanto questi farmaci aumentassero questo rischio.

Lo studio recente e i suoi risultati

  • Lo studio ha analizzato dati reali di oltre 90.000 pazienti negli Stati Uniti, trattati con dabigatran, rivaroxaban o warfarin tra il 2010 e il 2013.
  • Tra i pazienti con fibrillazione atriale, chi assumeva dabigatran ha mostrato una riduzione del 21% degli eventi di sanguinamento gastrointestinale rispetto a chi assumeva warfarin.
  • Chi assumeva rivaroxaban ha avuto una riduzione del 9%, ma in entrambi i casi queste differenze non sono risultate statisticamente significative, cioè non si può essere certi che non siano dovute al caso.

Considerazioni importanti

  • Nel contesto della vita reale, i nuovi anticoagulanti orali non sembrano aumentare il rischio di sanguinamenti gastrointestinali rispetto al warfarin nella popolazione generale.
  • Il rischio di sanguinamento aumenta però nelle persone con più di 75 anni.
  • La presenza di molti pazienti anziani in altri studi potrebbe spiegare perché in quei casi è stata osservata una maggiore incidenza di sanguinamenti.

In conclusione

I dati raccolti nella pratica quotidiana confermano che i nuovi farmaci anticoagulanti orali come il dabigatran sono sicuri per quanto riguarda il rischio di sanguinamenti nello stomaco e nell'intestino nella maggior parte delle persone. È importante però prestare attenzione alle persone più anziane, che possono avere un rischio maggiore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefano Urbinati

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