Che cosa è stato studiato
Lo studio ha confrontato due farmaci anticoagulanti: dabigatran e rivaroxaban. Entrambi sono usati per ridurre il rischio di ictus in persone con fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco.
I ricercatori hanno usato dati raccolti negli Stati Uniti tra il 2011 e il 2013, selezionando pazienti trattati con diverse dosi di questi farmaci:
- dabigatran 150 mg e 75 mg
- rivaroxaban 20 mg e 15 mg
In totale, sono stati inclusi oltre 17.000 pazienti.
Cosa è stato osservato
I pazienti sono stati seguiti per vedere se avessero avuto:
- ictus
- altri eventi tromboembolici (cioè problemi causati da coaguli di sangue)
- sanguinamenti importanti
- sospensione del trattamento
- morte
Risultati principali
- Non c'è stata differenza significativa nel rischio di ictus tra i pazienti che assumevano dabigatran o rivaroxaban, sia nelle dosi più alte che in quelle più basse.
- Rispetto a dabigatran 150 mg, rivaroxaban 20 mg è stato associato a un rischio maggiore di altri problemi legati a coaguli di sangue, a sanguinamenti più gravi e a un aumento del rischio di morte.
- Analogamente, rivaroxaban 15 mg ha mostrato un rischio più alto di eventi tromboembolici, sanguinamenti importanti e morte rispetto a dabigatran 75 mg.
Interpretazione dei risultati
Questi risultati indicano che, pur avendo una simile efficacia nel prevenire l'ictus, rivaroxaban può comportare un rischio maggiore di altre complicazioni rispetto a dabigatran.
In conclusione
Lo studio ha mostrato che dabigatran e rivaroxaban sono ugualmente efficaci nel prevenire l'ictus in persone con fibrillazione atriale. Tuttavia, rivaroxaban è stato associato a un rischio più elevato di sanguinamenti gravi, altri problemi legati a coaguli e morte rispetto a dabigatran.