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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/07/2015 Lettura: ~2 min

L’intervallo tra il picco e la fine dell’onda T e il rischio di aritmie nella Sindrome di Brugada

Fonte
Heart Rhythm Journal, pubblicato online il 21 luglio 2015.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rossella Vastarella Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La Sindrome di Brugada è una condizione che può portare a problemi del ritmo cardiaco. Capire quali pazienti sono a rischio di aritmie pericolose è importante. Uno studio ha esaminato un particolare segno sull’elettrocardiogramma (ECG) che può aiutare a prevedere questi eventi.

Che cosa significa l’intervallo TPE

L’intervallo chiamato TPE è la durata tra il picco dell’onda T e la sua parte finale nell’ECG. Questo intervallo riflette come si ripolarizza il cuore, cioè come si prepara per il battito successivo. Una durata più lunga di questo intervallo può indicare una maggiore possibilità di aritmie, cioè battiti cardiaci irregolari e potenzialmente pericolosi.

Lo studio sui pazienti con Sindrome di Brugada

Lo studio ha analizzato 325 pazienti con Sindrome di Brugada, di cui la maggior parte erano uomini con un’età media di 47 anni. Alcuni avevano sintomi come svenimenti o episodi di morte improvvisa, mentre altri erano senza sintomi.

Il TPE è stato misurato in diverse posizioni dell’ECG (derivazioni precordiali da V1 a V4). I risultati hanno mostrato che:

  • Il TPE era più lungo nei pazienti che avevano avuto eventi aritmici o svenimenti rispetto a quelli senza sintomi.
  • Un valore massimo di TPE superiore a 100 millisecondi era presente nel 21% dei pazienti senza sintomi, nel 66% di quelli con svenimenti e nell’85% di quelli con morte improvvisa o che avevano ricevuto un defibrillatore impiantabile.

Importanza del TPE nella valutazione del rischio

Analizzando i dati, si è visto che un TPE superiore o uguale a 100 millisecondi è associato a un rischio molto più alto di aritmie pericolose. Questo significa che misurare questo intervallo sull’ECG può aiutare i medici a identificare chi ha un rischio maggiore.

In conclusione

Il tempo tra il picco e la fine dell’onda T (intervallo TPE) è un segno importante e semplice da misurare che può indicare un rischio aumentato di aritmie maligne nei pazienti con Sindrome di Brugada. Questo parametro può essere utile per migliorare la valutazione del rischio e aiutare a decidere il miglior percorso di cura.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella

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