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Articolo per pazienti Pubblicato: 31/08/2015 Lettura: ~2 min

PRomPT trial: il pacing nelle aree peri-infartuali non migliora l'esito nei pazienti con infarto miocardico esteso

Fonte
ESC Congress 2015, 30 agosto - sessione HOT Line I sull'infarto miocardico acuto.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio recente ha valutato se una particolare tecnica di stimolazione cardiaca, chiamata pacing, possa aiutare i pazienti che hanno subito un infarto miocardico esteso. I risultati mostrano che questa tecnica non migliora la funzione del cuore né l'andamento clinico a lungo termine.

Che cos'è il PRomPT trial

Il PRomPT trial è uno studio clinico condotto su 126 pazienti che avevano appena avuto un infarto miocardico esteso, cioè un danno importante al muscolo del cuore.

I pazienti sono stati divisi in tre gruppi:

  • 41 pazienti hanno ricevuto un dispositivo per stimolare il cuore in due punti (pacing biventricolare o CRT-D);
  • 40 pazienti hanno ricevuto il dispositivo con un elettrodo posizionato vicino all'area danneggiata dal infarto (pacing LV peri-infartuale);
  • 45 pazienti non hanno ricevuto alcuna stimolazione (gruppo di controllo).

Cosa è stato osservato

Tutti i pazienti con stimolazione hanno ricevuto l'impianto del dispositivo entro 10 giorni dall'infarto.

Lo studio ha misurato principalmente il volume del ventricolo sinistro del cuore (la camera che pompa il sangue al corpo) alla fine della fase di riempimento (volume telediastolico), dopo 18 mesi.

I risultati hanno mostrato che non c'è stata alcuna differenza significativa tra i gruppi con stimolazione e il gruppo di controllo:

  • Il volume del ventricolo sinistro è aumentato di circa 15.3 ml nel gruppo senza stimolazione;
  • È aumentato di circa 16.7 ml nei gruppi con stimolazione;
  • La differenza tra i gruppi non è risultata significativa (p=0.92).

Cosa significa il risultato

Questi dati indicano che la stimolazione del cuore vicino all'area danneggiata dall'infarto non aiuta a prevenire i cambiamenti negativi nella forma e nella funzione del ventricolo sinistro, né migliora l'esito clinico dei pazienti dopo 18 mesi.

In conclusione

Il PRomPT trial dimostra che il pacing nelle aree peri-infartuali non offre benefici nel migliorare la funzione cardiaca o l'andamento clinico nei pazienti con infarto miocardico esteso. Questo aiuta a capire meglio quali trattamenti possono essere utili dopo un infarto importante.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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