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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/09/2015 Lettura: ~2 min

La tecnica endovascolare è più sicura ed efficace della chirurgia tradizionale per l’aneurisma dell’aorta toracica

Fonte
Yonsei Med J. 2015;56(4):904-12.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Esistono due modi principali per trattare l’aneurisma dell’aorta toracica, una dilatazione pericolosa dell’arteria principale del corpo. Uno è la chirurgia tradizionale a cielo aperto, l’altro è una tecnica meno invasiva chiamata endovascolare. Studi recenti mostrano che la tecnica endovascolare può offrire risultati migliori e più sicuri sia subito dopo l’intervento sia nel lungo periodo.

Che cos’è l’aneurisma dell’aorta toracica e come si tratta

L’aneurisma dell’aorta toracica è un rigonfiamento che si forma nella parte dell’aorta che passa nel torace. Se non trattato, può causare gravi problemi, come la rottura dell’arteria.

Per riparare questo aneurisma si può intervenire con due tecniche:

  • Chirurgia a cielo aperto: si apre il torace per sostituire la parte danneggiata dell’aorta.
  • Tecnica endovascolare (Tevar): si inserisce una protesi attraverso i vasi sanguigni senza aprire il torace.

Lo studio che ha confrontato le due tecniche

Un gruppo di ricercatori in Corea del Sud ha analizzato 167 pazienti con aneurisma dell’aorta toracica:

  • 114 trattati con tecnica endovascolare (Tevar)
  • 53 trattati con chirurgia a cielo aperto

Hanno valutato diversi aspetti, come la mortalità entro 30 giorni dall’intervento, le complicazioni e la necessità di nuovi interventi nel tempo.

Risultati principali

  • Mortalità a 30 giorni: leggermente più bassa nel gruppo endovascolare (3,5%) rispetto alla chirurgia tradizionale (9,4%), anche se la differenza non è risultata statisticamente significativa.
  • Ictus e paralisi: simili in entrambi i gruppi.
  • Complicazioni respiratorie: molto più frequenti nella chirurgia tradizionale (26,4%) rispetto alla tecnica endovascolare (1,8%).
  • Danno renale grave: più comune nella chirurgia tradizionale (9,4%) rispetto alla tecnica endovascolare (1,8%).
  • Sopravvivenza a lungo termine: migliore nel gruppo endovascolare, con una percentuale di sopravvivenza tra il 79,6% e il 58,3% da 2 a 5 anni dopo l’intervento.
  • Re-interventi: meno frequenti nella tecnica endovascolare.
  • Morte legata all’aneurisma: simile nei due gruppi.

Cosa significa tutto questo

La tecnica endovascolare sembra offrire un trattamento più sicuro e con meno complicazioni respiratorie e renali rispetto alla chirurgia tradizionale. Inoltre, chi si sottopone a questa tecnica ha una probabilità maggiore di vivere più a lungo e di evitare nuovi interventi.

In conclusione

Per l’aneurisma dell’aorta toracica, la tecnica endovascolare rappresenta un’opzione efficace e più sicura rispetto alla chirurgia a cielo aperto. Offre migliori risultati sia subito dopo l’intervento sia nel lungo periodo, con meno complicazioni e una maggiore sopravvivenza.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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