Che cosa è stato studiato
Gli autori hanno analizzato dati raccolti tra il 2010 e il 2013 negli Stati Uniti, provenienti da un grande archivio di informazioni sanitarie. Hanno confrontato il rischio di sanguinamenti gastrointestinali (cioè nel tratto digestivo) tra persone che assumevano dabigatran, rivaroxaban o warfarin, tre farmaci usati per prevenire la formazione di coaguli nel sangue.
Risultati principali
- Nei pazienti con fibrillazione atriale (un problema del ritmo cardiaco), il rischio di sanguinamenti con dabigatran è stato simile a quello con warfarin.
- Anche nei pazienti senza fibrillazione atriale, il rischio di sanguinamenti con dabigatran e warfarin è risultato comparabile.
- Per rivaroxaban, il rischio di sanguinamenti gastrointestinali è stato simile a quello di warfarin sia nei pazienti con che senza fibrillazione atriale.
Effetto dell'età
Il rischio di sanguinamenti aumenta dopo i 65 anni. In particolare, nei pazienti con più di 75 anni:
- Chi assume dabigatran e ha fibrillazione atriale presenta un rischio più alto di sanguinamenti rispetto a chi usa warfarin.
- Chi usa rivaroxaban mostra un rischio maggiore di sanguinamenti sia con che senza fibrillazione atriale rispetto a chi usa warfarin.
In conclusione
Nel complesso, il rischio di sanguinamenti gastrointestinali con i nuovi farmaci anticoagulanti orali (dabigatran e rivaroxaban) è simile a quello con warfarin. Tuttavia, nelle persone sopra i 75 anni, warfarin sembra associato a un rischio inferiore di sanguinamenti rispetto agli altri due farmaci.