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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/11/2015 Lettura: ~2 min

Occlusione cronica dell’arteria radiale dopo procedure coronariche e forza della mano: lo studio HANGAR

Fonte
G Ital Cardiol 2015;16(10 Suppl. 2):e1-e46 | doi 10.1714/2052.22338.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega uno studio che ha valutato se la chiusura dell’arteria radiale, un vaso sanguigno del braccio, dopo procedure cardiache può influenzare la forza della mano. Lo studio ha esaminato la forza della mano e delle dita in pazienti sottoposti a queste procedure, per capire se ci sono effetti a lungo termine.

Che cosa significa occlusione dell’arteria radiale

L’arteria radiale è un vaso sanguigno importante nel braccio, spesso usato per accedere al cuore durante procedure diagnostiche o interventistiche chiamate percutanee coronariche. A volte, dopo queste procedure, l’arteria può chiudersi parzialmente o completamente, una condizione chiamata occlusione.

Questa chiusura è la complicanza più comune, che può verificarsi in una percentuale variabile dal 3% al 30% dei casi. Anche se di solito è considerata un problema senza conseguenze gravi, in alcuni casi può causare complicazioni importanti.

Obiettivo dello studio HANGAR

Lo studio, chiamato HANGAR, ha voluto capire se questa occlusione può influenzare la forza della mano, in particolare del pollice e dell’indice. Per farlo, sono stati misurati la forza della mano e delle dita prima della procedura, un giorno dopo e dopo almeno 30 giorni.

Come è stato condotto lo studio

  • Lo studio ha coinvolto 108 pazienti programmati per una procedura coronarica.
  • Prima della procedura, è stata misurata la forza della mano e delle dita usando strumenti chiamati dinamometri elettronici.
  • Le misurazioni sono state ripetute 24 ore dopo e dopo circa 3 mesi.
  • Con un ecodoppler, è stata verificata la presenza o meno dell’occlusione dell’arteria radiale.
  • I pazienti sono stati divisi in due gruppi: quelli con arteria aperta (Gruppo 1) e quelli con arteria occlusa (Gruppo 2).

Risultati principali

  • Su 99 pazienti con dati completi, 90 avevano l’arteria aperta e 9 occlusa.
  • La forza della mano prima della procedura era simile in entrambi i gruppi.
  • Il giorno dopo la procedura, la forza della mano era leggermente diminuita in entrambi i gruppi.
  • Dopo circa 3 mesi, la forza della mano era tornata ai livelli iniziali in entrambi i gruppi.
  • Non sono state trovate differenze significative nella forza del pollice e dell’indice tra i due gruppi, né subito dopo né a distanza di tempo.

Significato dei risultati

Questi dati indicano che, anche se l’arteria radiale si chiude dopo la procedura, questo non sembra causare una perdita duratura di forza nella mano o nelle dita. La riduzione temporanea della forza subito dopo la procedura è comune ma si risolve nel tempo.

In conclusione

L’occlusione dell’arteria radiale dopo procedure cardiache per via radiale non porta a una riduzione permanente della forza della mano o delle dita. Questo è un risultato rassicurante per chi si sottopone a queste procedure.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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