Che cosa sono i NOACs e perché è importante l'aderenza
I NOACs sono farmaci anticoagulanti che, a differenza del warfarin, non richiedono controlli di laboratorio frequenti. Questo rende più semplice la loro assunzione, ma può anche aumentare il rischio che i pazienti non seguano correttamente la terapia, cioè che interrompano o saltino le dosi.
Rischi legati alla sospensione dei NOACs
Uno studio condotto in Canada ha mostrato che sospendere i NOACs per 30 giorni nel primo anno di trattamento può aumentare notevolmente il rischio di problemi gravi come:
- Attacchi ischemici transitori (TIA) o ictus, con un rischio aumentato da 4 a 6 volte;
- Eventi cardiovascolari gravi o morte, con un aumento del 76% fino all'86%.
Inoltre, più del 30% dei pazienti sospende temporaneamente la terapia nei primi 6 mesi.
Comportamenti dopo la sospensione
Tra chi sospende il trattamento:
- La maggior parte riprende lo stesso farmaco (circa 75% per dabigatran e 66% per rivaroxaban);
- Un 11-14% passa al warfarin;
- Solo il 3-5% cambia con un altro NOAC;
- Il 10-20% sospende definitivamente la terapia anticoagulante.
Fattori da considerare
È importante sottolineare che questi dati si riferiscono a pazienti anziani (età media 77-81 anni), di cui solo una minoranza era seguita da uno specialista cardiologo e molti vivevano in zone rurali. Queste caratteristiche possono influenzare la gestione della terapia e l'adesione.
Come migliorare l'aderenza
La sospensione, anche temporanea, dei NOACs nei primi mesi è pericolosa. Per ridurre questo rischio si consiglia di:
- Offrire un supporto chiaro e completo ai pazienti all'inizio della terapia;
- Garantire una pronta assistenza in caso di effetti collaterali, sanguinamenti o prima di interventi chirurgici;
- Coinvolgere attivamente i medici di medicina generale per un monitoraggio regolare;
- Effettuare controlli a 1 e 3 mesi per verificare che il paziente stia seguendo correttamente la terapia.
In conclusione
Seguire correttamente la terapia con NOACs è fondamentale per prevenire eventi gravi come ictus o problemi cardiovascolari. La sospensione anche temporanea di questi farmaci aumenta molto il rischio di complicazioni. Un buon supporto ai pazienti, un monitoraggio attento e la collaborazione tra specialisti e medici di base sono essenziali per migliorare l'adesione e la sicurezza del trattamento.