Che cosa è stato studiato
Lo studio ha confrontato il rischio di sanguinamento gastrointestinale (cioè sanguinamenti nel tratto digestivo) tra tre farmaci anticoagulanti: dabigatran, rivaroxaban e warfarin. Questi farmaci sono usati per prevenire la formazione di coaguli di sangue, in particolare in persone con una condizione chiamata fibrillazione atriale (un disturbo del ritmo cardiaco).
I dati sono stati raccolti da un grande database negli Stati Uniti, considerando il periodo dal novembre 2010 al settembre 2013.
Risultati principali
Dabigatran rispetto a Warfarin
- Nei pazienti con fibrillazione atriale, il rischio di sanguinamento nel tratto digestivo è stato simile tra dabigatran e warfarin.
- Nei pazienti senza fibrillazione atriale, il rischio è stato leggermente più alto ma comunque simile tra i due farmaci.
Rivaroxaban rispetto a Warfarin
- Anche con rivaroxaban, il rischio di sanguinamento digestivo è risultato simile a quello del warfarin sia nei pazienti con fibrillazione atriale sia in quelli senza.
- Nei pazienti senza fibrillazione atriale, il rischio con rivaroxaban è stato più basso rispetto a dabigatran, ma simile a warfarin.
Effetto dell'età
Il rischio di sanguinamento aumenta dopo i 65 anni. In particolare, nei pazienti con più di 75 anni che hanno la fibrillazione atriale, il rischio di sanguinamento è risultato più alto con dabigatran e rivaroxaban rispetto al warfarin.
In conclusione
Il rischio di sanguinamento nel tratto digestivo con i nuovi anticoagulanti orali (dabigatran e rivaroxaban) è simile a quello con il warfarin. Tuttavia, nelle persone oltre i 75 anni, il warfarin sembra avere un rischio di sanguinamento inferiore rispetto agli altri due farmaci.