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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/02/2016 Lettura: ~2 min

Inibitori SGLT2: come ridurre il rischio di chetoacidosi diabetica

Fonte
AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco - 24 Febbraio 2016

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Valeria Barbaro Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Gli inibitori SGLT2 sono farmaci usati per il diabete di tipo 2. Possono però, in rari casi, causare una complicanza chiamata chetoacidosi diabetica, che richiede attenzione. Qui spieghiamo cosa sapere per riconoscere i segnali e come agire in sicurezza.

Che cos'è la chetoacidosi diabetica

La chetoacidosi diabetica è una condizione grave causata da livelli molto bassi di insulina, un ormone importante per regolare lo zucchero nel sangue. Può portare a sintomi seri e richiede un trattamento immediato.

Perché è importante con gli inibitori SGLT2

Gli inibitori SGLT2 sono farmaci che aiutano a controllare il diabete di tipo 2. In rari casi, possono causare chetoacidosi diabetica, anche senza avere livelli alti di zucchero nel sangue, come invece ci si aspetterebbe normalmente. Questo può rendere più difficile riconoscere la malattia.

Sintomi a cui fare attenzione

È importante che chi assume questi farmaci conosca i segnali di allarme, che possono includere:

  • perdita rapida di peso
  • nausea o vomito
  • dolore allo stomaco
  • sete eccessiva
  • respirazione veloce e profonda
  • confusione o stanchezza insolita
  • alito con odore dolciastro
  • sapore dolce o metallico in bocca
  • odore diverso nelle urine o nel sudore

Cosa fare se si sospetta la chetoacidosi

Se si pensa di avere questi sintomi, è fondamentale rivolgersi subito a un medico. In caso di conferma della chetoacidosi, il trattamento con SGLT2 deve essere interrotto immediatamente e non ripreso finché la causa non sia stata chiarita e risolta.

Chi deve fare più attenzione

Gli operatori sanitari devono prestare particolare attenzione a chi ha:

  • una ridotta capacità del pancreas di produrre insulina
  • problemi che limitano l’assunzione di cibo o causano forte disidratazione
  • una diminuzione improvvisa dell’insulina o un aumento del suo fabbisogno dovuto a malattia, interventi chirurgici o abuso di alcol

Inoltre, si raccomanda di sospendere temporaneamente gli inibitori SGLT2 durante ricoveri ospedalieri per interventi chirurgici importanti o gravi malattie.

Indicazioni importanti

Questi farmaci sono approvati solo per il diabete di tipo 2 e non devono essere usati per il diabete di tipo 1, poiché in quest’ultimo caso il rischio di chetoacidosi è più alto.

In conclusione

Gli inibitori SGLT2 sono utili nel trattamento del diabete di tipo 2, ma è importante conoscere i possibili segnali di chetoacidosi diabetica. Riconoscere presto i sintomi e seguire le indicazioni mediche aiuta a usare questi farmaci in modo sicuro ed efficace.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Valeria Barbaro

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