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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/03/2016 Lettura: ~2 min

L’ematoma della tasca aumenta il rischio a lungo termine di infezione del dispositivo

Fonte
J Am Coll Cardiol. 2016; 67(11):1300-1308. doi: 10.1016/j.jacc.2016.01.009 - Vidal Essebag, MD, PhD.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro come un tipo particolare di ematoma, chiamato ematoma della tasca, possa aumentare il rischio di infezione dopo l’impianto di un dispositivo elettronico nel corpo. È importante conoscere questa informazione per capire meglio i rischi e le strategie per prevenirli.

Che cos’è l’ematoma della tasca (EST)?

L’ematoma della tasca è un accumulo di sangue che si forma nella zona dove viene impiantato un dispositivo elettronico, come un pacemaker. Un ematoma si definisce clinicamente significativo quando è abbastanza grande o grave da richiedere un intervento chirurgico aggiuntivo, o quando causa un prolungamento del ricovero in ospedale di almeno 24 ore, oppure la sospensione della terapia anticoagulante.

Lo studio BRUISE CONTROL

Il trial BRUISE CONTROL ha studiato come gestire la terapia anticoagulante (in particolare il warfarin) durante l’intervento per impiantare un dispositivo elettronico. Ha dimostrato che continuare la terapia con warfarin durante l’operazione è sicuro e riduce la probabilità di sviluppare un ematoma clinicamente significativo.

Il legame tra ematoma e infezione del dispositivo

Studi precedenti avevano suggerito che l’ematoma potesse aumentare il rischio di infezione del dispositivo, ma non era chiaro quanto fosse forte questa associazione. Lo studio BRUISE CONTROL INFECTION ha esaminato in modo preciso e controllato questa relazione in 659 pazienti, usando definizioni chiare per l’infezione, che includevano:

  • infezione della tasca dove è impiantato il dispositivo,
  • endocardite (infezione del rivestimento interno del cuore),
  • infezione diffusa nel sangue (infezione ematogena).

I risultati hanno mostrato che dopo un anno dall’intervento:

  • Il 2,4% dei pazienti ha sviluppato un’infezione legata al dispositivo.
  • Tra chi aveva un ematoma significativo, l’11% ha avuto un’infezione.
  • Tra chi non aveva ematoma, solo l’1,5% ha avuto un’infezione.

Importanza dell’ematoma come fattore di rischio

L’ematoma della tasca è risultato essere l’unico fattore indipendente che prevedeva l’insorgenza di infezione, aumentando il rischio di circa 7 volte rispetto a chi non aveva ematoma.

Inoltre, l’uso preventivo di antibiotici in presenza di ematoma non ha ridotto il rischio di infezione a lungo termine.

Cosa significa per i pazienti e i medici

Questi risultati sottolineano l’importanza di adottare strategie per prevenire la formazione di ematomi durante e dopo l’impianto del dispositivo. Ridurre l’incidenza di ematomi può aiutare a diminuire il rischio di infezioni gravi che richiedono ulteriori cure e ricoveri.

In conclusione

L’ematoma della tasca, quando è clinicamente significativo, aumenta notevolmente il rischio di infezione del dispositivo impiantato nel corso dell’anno successivo all’intervento. Prevenire l’ematoma può quindi contribuire a ridurre le complicazioni infettive a lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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