Che cosa significa malattia renale terminale
La malattia renale terminale è quando i reni non funzionano più abbastanza per mantenere il corpo in salute. In questi casi, si può iniziare la dialisi, un trattamento che aiuta a pulire il sangue, oppure si può scegliere una terapia conservativa, che si concentra su cure per mantenere la qualità della vita senza dialisi.
Lo studio sui pazienti anziani
Uno studio condotto in un ospedale nei Paesi Bassi ha confrontato la sopravvivenza di pazienti di almeno 70 anni con malattia renale terminale, che hanno scelto tra dialisi o terapia conservativa.
- Sono stati inclusi 311 pazienti: 204 hanno scelto la dialisi e 107 la terapia conservativa.
- I pazienti che hanno scelto la terapia conservativa erano in media più anziani (83 anni) rispetto a quelli in dialisi (76 anni).
- La presenza di altre malattie (comorbilità) era simile tra i due gruppi.
Risultati principali
In generale, la sopravvivenza media è stata più lunga per chi ha fatto la dialisi (circa 3 anni) rispetto a chi ha scelto la terapia conservativa (circa 1,5 anni).
Tuttavia, per i pazienti molto anziani (80 anni o più), la differenza di sopravvivenza tra dialisi e terapia conservativa non era significativa.
Inoltre, per chi aveva molte altre malattie, in particolare problemi al cuore, il vantaggio della dialisi sulla sopravvivenza era molto ridotto.
Cosa significa tutto questo
- Per gli anziani sopra gli 80 anni, la dialisi non sembra offrire un vantaggio chiaro sulla sopravvivenza rispetto alla terapia conservativa.
- Le altre malattie presenti possono influenzare molto i risultati e il beneficio della dialisi.
- La terapia conservativa può quindi essere una scelta valida per alcuni pazienti anziani, soprattutto se hanno altre malattie importanti.
In conclusione
Questo studio mostra che, negli anziani con malattia renale grave, la scelta tra dialisi e terapia conservativa dipende dall'età e dalla presenza di altre malattie. In particolare, per chi ha più di 80 anni o molte altre malattie, la terapia conservativa può essere una valida alternativa alla dialisi, senza una differenza significativa nella sopravvivenza.