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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/04/2015 Lettura: ~4 min

Effetti della denervazione renale sull'escrezione urinaria del sodio in pazienti con ipertensione resistente e malattia renale cronica

Fonte
Janine Poss, Sebastian Ewen et al. (2014) Effects of renal sympathetic denervation on urinary sodium excretion in patients with resistant hypertension. Clin Res Cardiol.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Silvio Bertoli Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1122 Sezione: 35

Introduzione

Questo testo spiega come una procedura chiamata denervazione renale possa influenzare la quantità di sodio eliminata con le urine in persone con ipertensione resistente e problemi ai reni. L'obiettivo è capire meglio come questa tecnica possa aiutare a controllare la pressione alta e la salute renale.

Che cosa significa l'escrezione renale di sodio

L'escrezione renale di sodio indica la quantità di sodio che i reni eliminano attraverso le urine. Questo parametro è importante perché il sodio influisce sulla pressione del sangue e sulla salute dei reni. Prima di eseguire la denervazione renale, è utile valutare questa escrezione per capire l'effetto della procedura e controllare l'assunzione di sodio da parte del paziente.

Ruolo del sistema nervoso nei reni e nell'ipertensione

Il sistema nervoso simpatico, che controlla molte funzioni del corpo, può diventare troppo attivo nei reni, contribuendo all'aumento della pressione arteriosa (ipertensione) e ai danni agli organi. Questo succede perché:

  • Il sistema nervoso stimola i reni a trattenere sodio, aumentando il volume di liquidi nel corpo e quindi la pressione.
  • Riduce la quantità di sodio filtrata dai reni, attivando meccanismi che aumentano ulteriormente la pressione.

Il sodio, quindi, gioca un ruolo chiave nell'ipertensione e nei danni che ne derivano a cuore, reni, cervello e vasi sanguigni.

Che cos'è la denervazione renale e i suoi effetti

La denervazione renale è una procedura che utilizza un catetere a radiofrequenza per ridurre l'attività del sistema nervoso simpatico nei reni. Questo può portare a:

  • Riduzione della pressione arteriosa in pazienti con ipertensione resistente, cioè che non risponde bene ai farmaci.
  • Aumento dell'eliminazione di sodio e acqua attraverso le urine.
  • Riduzione dell'attività di alcuni sistemi ormonali che aumentano la pressione.

Il meccanismo esatto con cui la denervazione abbassa la pressione non è ancora completamente chiaro, ma si pensa che sia legato a una migliore eliminazione di sale e acqua e a una diminuzione delle resistenze nei vasi sanguigni.

Lo studio sui pazienti con ipertensione resistente

Uno studio ha coinvolto 137 pazienti con ipertensione resistente, tutti trattati con almeno tre farmaci diversi, incluso un diuretico (farmaco che aiuta a eliminare liquidi). I pazienti avevano più di 18 anni e alcuni avevano anche una malattia renale cronica di diversi gradi.

I pazienti sono stati sottoposti a denervazione renale e seguiti per 6 mesi. Sono stati divisi in due gruppi:

  • Responders: chi ha avuto una riduzione della pressione sistolica superiore a 10 mmHg.
  • Non responders: chi ha avuto una riduzione inferiore a 10 mmHg.

La quantità di sodio eliminata nelle urine è stata stimata usando un metodo che considera età, sesso, peso, altezza e analisi delle urine del mattino.

Risultati principali

  • La pressione arteriosa si è ridotta significativamente nei responders dopo 6 mesi.
  • L'escrezione urinaria di sodio è aumentata in media del 13% dopo la procedura, passando da circa 236 a 268 mmol al giorno.
  • Questa maggiore eliminazione di sodio non è stata influenzata dall'uso dei farmaci diuretici o antialdosteronici, suggerendo che l'aumento è legato alla denervazione.
  • Nei non responders, cioè chi non ha avuto una buona riduzione della pressione, l'escrezione di sodio era più alta, probabilmente a causa di un maggiore consumo di sodio.
  • I livelli di alcuni ormoni coinvolti nella regolazione della pressione (renina e aldosterone) non sono cambiati significativamente dopo la procedura.

Limiti dello studio

  • L'escrezione di sodio è stata stimata e non misurata direttamente con raccolte di urine di 24 ore.
  • Non è stato valutato direttamente quanto sodio i pazienti assumevano con la dieta.
  • Non c'era un gruppo di controllo per confrontare i risultati.

Importanza della selezione dei pazienti

È importante considerare la funzione renale, misurata con il tasso di filtrazione glomerulare (GFR), per scegliere i pazienti più adatti alla denervazione renale. Lo studio ha incluso pazienti con vari livelli di funzione renale, classificati secondo criteri specifici (KDOQI).

In conclusione

La denervazione renale può aumentare l'eliminazione di sodio nelle urine e ridurre la pressione arteriosa in pazienti con ipertensione resistente. Tuttavia, la risposta può variare in base all'assunzione di sodio e alla funzione renale. Controllare la quantità di sodio nella dieta potrebbe migliorare i risultati della procedura, soprattutto in chi non risponde bene. Sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati e migliorare la selezione dei pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Silvio Bertoli

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