Che cosa è stato studiato
Sono stati seguiti per circa 8 anni 109 pazienti che avevano un rigurgito mitralico di grado moderato o grave, ma senza sintomi. Tutti hanno fatto una risonanza magnetica per valutare il cuore.
Risultati principali
- Il volume di rigurgito (la quantità di sangue che torna indietro) è stato un fattore molto importante. Chi aveva un volume di rigurgito pari o inferiore a 55 ml ha avuto una buona sopravvivenza senza bisogno di intervento chirurgico: il 91% è rimasto stabile dopo 5 anni.
- Al contrario, chi aveva un volume di rigurgito superiore a 55 ml ha avuto un esito peggiore, con solo il 21% che non ha dovuto sottoporsi a intervento entro 5 anni.
- Un altro parametro importante è stata la frazione di rigurgito, cioè la percentuale di sangue che torna indietro rispetto al volume totale. Anche qui, valori sopra il 40% erano associati a un rischio maggiore.
- L'indice del volume telediastolico (una misura delle dimensioni del cuore quando è pieno di sangue) ha mostrato un legame meno forte con l'esito e non ha aggiunto molte informazioni rispetto ai valori di rigurgito.
Cosa significa tutto questo
Questi risultati indicano che la quantità di sangue che ritorna nel cuore è un indicatore molto utile per capire come potrebbe evolvere il rigurgito mitralico in persone senza sintomi. Misurare questo con la risonanza magnetica può aiutare i medici a decidere quando è importante intervenire.
In conclusione
Nel rigurgito mitralico moderato o grave senza sintomi, il volume e la frazione di rigurgito valutati con la risonanza magnetica sono i principali fattori che aiutano a prevedere l'esito a medio termine. Questi parametri sono più utili delle dimensioni del cuore nel determinare il rischio e la necessità di un intervento chirurgico.