Che cos'è la fibrillazione atriale (FA)
La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo del cuore molto comune. La sua frequenza nella popolazione aumenta con l'età e può portare a complicazioni gravi, come l'ictus ischemico, cioè un blocco del flusso di sangue al cervello causato da un coagulo.
Rischi legati alla fibrillazione atriale
I pazienti con FA hanno un rischio più alto di morte per problemi cardiaci e altre cause rispetto a chi non ha questa aritmia. Il rischio di ictus varia molto da persona a persona, a seconda di altri fattori come:
- precedenti ictus o attacchi ischemici transitori (TIA);
- ipertensione (pressione alta);
- problemi di funzionamento del cuore;
- diabete;
- età avanzata.
Questo rischio può andare dallo 0% fino all'8% all'anno nei pazienti più a rischio.
Prevenzione dell'ictus nella FA
La prevenzione dell'ictus è uno degli obiettivi principali nel trattamento della FA. La terapia più efficace è quella anticoagulante orale, cioè farmaci che aiutano a ridurre la formazione di coaguli nel sangue.
Il farmaco anticoagulante più conosciuto è il warfarin, che necessita di un controllo regolare del sangue per mantenere un valore chiamato INR tra 2 e 3, che indica il giusto livello di anticoagulazione. Questo trattamento può ridurre il rischio di ictus del 68%.
Difficoltà nell'uso del warfarin
Nonostante l'efficacia, il warfarin è spesso sottoutilizzato, soprattutto nei pazienti che ne avrebbero più bisogno. Inoltre, mantenere il giusto livello di anticoagulazione è difficile: i pazienti sono nel range terapeutico corretto solo per il 63% del tempo. Chi riesce a mantenere un buon controllo ha una riduzione del rischio di ictus del 79%.
Molti pazienti anziani o considerati fragili ricevono invece l'aspirina, che però non è efficace per prevenire l'ictus nella FA e può addirittura aumentare il rischio rispetto a non assumere nessun trattamento anticoagulante.
I nuovi anticoagulanti orali (NAO)
Negli ultimi anni sono stati sviluppati nuovi farmaci anticoagulanti orali, chiamati NAO, che non richiedono il controllo regolare del sangue come il warfarin. Questi farmaci includono:
- dabigatran;
- rivaroxaban;
- apixaban;
- edoxaban.
Studi clinici hanno dimostrato che i NAO sono almeno altrettanto efficaci del warfarin nel prevenire ictus ed embolie, con un rischio di sanguinamenti gravi, soprattutto quelli cerebrali, significativamente più basso.
Vantaggi e sicurezza dei NAO
I NAO hanno mostrato:
- riduzione del 19% del rischio di ictus e embolie rispetto al warfarin;
- riduzione di circa il 50% del rischio di ictus emorragico (cioè con sanguinamento);
- riduzione della mortalità per tutte le cause del 10% rispetto al warfarin;
- migliore sicurezza, con meno sanguinamenti cerebrali e maggior facilità d'uso, senza necessità di controlli frequenti.
Alcuni NAO possono causare più sanguinamenti gastrointestinali, ma questo non sembra essere un problema rilevante nella pratica clinica.
Situazioni particolari: FA e malattia coronarica
Quando la fibrillazione atriale si associa a malattia coronarica, cioè problemi alle arterie del cuore, la scelta della terapia è più complessa. Sono in corso studi per capire come usare al meglio i NAO in questi casi.
Disponibilità e supporto alla prescrizione
I nuovi anticoagulanti orali sono disponibili e rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale dal 2013-2014. Per aiutare i medici nella scelta e nel dosaggio corretto, è stata sviluppata un'applicazione gratuita chiamata App NAO ANMCO, che utilizza i dati clinici del paziente per guidare la prescrizione.
In conclusione
La fibrillazione atriale è una condizione comune che aumenta il rischio di ictus. La terapia anticoagulante è fondamentale per prevenire queste complicazioni. I nuovi anticoagulanti orali rappresentano una svolta importante, offrendo efficacia, sicurezza e facilità d'uso maggiori rispetto al warfarin. Questi farmaci aiutano a migliorare la qualità e l'aspettativa di vita dei pazienti con FA, riducendo anche i costi legati agli eventi avversi e ai controlli medici.