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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/06/2016 Lettura: ~3 min

Fibrillazione Atriale e prevenzione del tromboembolismo arterioso

Fonte
Giuseppe Musumeci, Roberta Rossini, Dipartimento Cardiovascolare, AO Papa Giovanni XXIII, Bergamo

Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1164 Sezione: 3

Introduzione

La fibrillazione atriale è il disturbo del ritmo cardiaco più comune e può aumentare il rischio di problemi seri come l'ictus. Fortunatamente, ci sono terapie efficaci per prevenire queste complicazioni. In questo testo spieghiamo in modo semplice cosa significa, quali sono le opzioni di trattamento e come le nuove medicine stanno migliorando la vita delle persone con questa condizione.

Che cos'è la fibrillazione atriale (FA)

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo del cuore molto comune. La sua frequenza nella popolazione aumenta con l'età e può portare a complicazioni gravi, come l'ictus ischemico, cioè un blocco del flusso di sangue al cervello causato da un coagulo.

Rischi legati alla fibrillazione atriale

I pazienti con FA hanno un rischio più alto di morte per problemi cardiaci e altre cause rispetto a chi non ha questa aritmia. Il rischio di ictus varia molto da persona a persona, a seconda di altri fattori come:

  • precedenti ictus o attacchi ischemici transitori (TIA);
  • ipertensione (pressione alta);
  • problemi di funzionamento del cuore;
  • diabete;
  • età avanzata.

Questo rischio può andare dallo 0% fino all'8% all'anno nei pazienti più a rischio.

Prevenzione dell'ictus nella FA

La prevenzione dell'ictus è uno degli obiettivi principali nel trattamento della FA. La terapia più efficace è quella anticoagulante orale, cioè farmaci che aiutano a ridurre la formazione di coaguli nel sangue.

Il farmaco anticoagulante più conosciuto è il warfarin, che necessita di un controllo regolare del sangue per mantenere un valore chiamato INR tra 2 e 3, che indica il giusto livello di anticoagulazione. Questo trattamento può ridurre il rischio di ictus del 68%.

Difficoltà nell'uso del warfarin

Nonostante l'efficacia, il warfarin è spesso sottoutilizzato, soprattutto nei pazienti che ne avrebbero più bisogno. Inoltre, mantenere il giusto livello di anticoagulazione è difficile: i pazienti sono nel range terapeutico corretto solo per il 63% del tempo. Chi riesce a mantenere un buon controllo ha una riduzione del rischio di ictus del 79%.

Molti pazienti anziani o considerati fragili ricevono invece l'aspirina, che però non è efficace per prevenire l'ictus nella FA e può addirittura aumentare il rischio rispetto a non assumere nessun trattamento anticoagulante.

I nuovi anticoagulanti orali (NAO)

Negli ultimi anni sono stati sviluppati nuovi farmaci anticoagulanti orali, chiamati NAO, che non richiedono il controllo regolare del sangue come il warfarin. Questi farmaci includono:

  • dabigatran;
  • rivaroxaban;
  • apixaban;
  • edoxaban.

Studi clinici hanno dimostrato che i NAO sono almeno altrettanto efficaci del warfarin nel prevenire ictus ed embolie, con un rischio di sanguinamenti gravi, soprattutto quelli cerebrali, significativamente più basso.

Vantaggi e sicurezza dei NAO

I NAO hanno mostrato:

  • riduzione del 19% del rischio di ictus e embolie rispetto al warfarin;
  • riduzione di circa il 50% del rischio di ictus emorragico (cioè con sanguinamento);
  • riduzione della mortalità per tutte le cause del 10% rispetto al warfarin;
  • migliore sicurezza, con meno sanguinamenti cerebrali e maggior facilità d'uso, senza necessità di controlli frequenti.

Alcuni NAO possono causare più sanguinamenti gastrointestinali, ma questo non sembra essere un problema rilevante nella pratica clinica.

Situazioni particolari: FA e malattia coronarica

Quando la fibrillazione atriale si associa a malattia coronarica, cioè problemi alle arterie del cuore, la scelta della terapia è più complessa. Sono in corso studi per capire come usare al meglio i NAO in questi casi.

Disponibilità e supporto alla prescrizione

I nuovi anticoagulanti orali sono disponibili e rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale dal 2013-2014. Per aiutare i medici nella scelta e nel dosaggio corretto, è stata sviluppata un'applicazione gratuita chiamata App NAO ANMCO, che utilizza i dati clinici del paziente per guidare la prescrizione.

In conclusione

La fibrillazione atriale è una condizione comune che aumenta il rischio di ictus. La terapia anticoagulante è fondamentale per prevenire queste complicazioni. I nuovi anticoagulanti orali rappresentano una svolta importante, offrendo efficacia, sicurezza e facilità d'uso maggiori rispetto al warfarin. Questi farmaci aiutano a migliorare la qualità e l'aspettativa di vita dei pazienti con FA, riducendo anche i costi legati agli eventi avversi e ai controlli medici.

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