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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/06/2016 Lettura: ~3 min

Quanto incidono e come si gestiscono i sanguinamenti durante il trattamento con anticoagulanti orali diretti (NAO)?

Fonte
Stefano Radicchia, Istituto di Medicina Interna e CardioVascolare - Stroke Unit, Azienda Ospedaliera-Universitaria di Perugia

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefano Radicchia Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1160 Sezione: 42

Introduzione

I farmaci anticoagulanti orali diretti, chiamati NAO, sono usati per prevenire problemi come ictus e trombosi. Anche se possono causare sanguinamenti, gli studi dimostrano che il rischio è generalmente più basso rispetto ai vecchi farmaci. Qui spieghiamo quanto sono frequenti questi sanguinamenti e come vengono gestiti in modo sicuro e efficace.

Che cosa sono i NAO e perché si usano

I NAO (Nuovi Anticoagulanti Orali) sono farmaci approvati per trattare e prevenire condizioni come la fibrillazione atriale non valvolare (un tipo di aritmia cardiaca) e il tromboembolismo venoso (coaguli di sangue nelle vene). Sono stati scelti come prima opzione rispetto al warfarin perché offrono un buon equilibrio tra efficacia e minor rischio di sanguinamento.

Quanto sono frequenti i sanguinamenti con i NAO

  • I sanguinamenti possono verificarsi perché i NAO agiscono per fluidificare il sangue, ma sono meno frequenti rispetto al warfarin.
  • In particolare, le emorragie cerebrali, che sono le più gravi e temute, sono quasi dimezzate con i NAO.
  • Alcuni sanguinamenti nello stomaco o intestino possono aumentare leggermente in alcune persone, soprattutto a dosaggi specifici e in soggetti con rischio più alto.

Come si gestiscono i sanguinamenti durante il trattamento

La maggior parte dei sanguinamenti con i NAO è gestita con calma e attenzione, seguendo il cosiddetto Standard Of Care (SOC):

  • Supporto con liquidi e trasfusioni di sangue solo se necessario.
  • Osservazione attenta e attesa che l’effetto del farmaco diminuisca naturalmente, grazie alla sua breve durata nel corpo.

Solo in rari casi si usano farmaci specifici per aiutare la coagulazione, come i concentrati di complesso protrombinico (PCC) o plasma fresco congelato, ma questi sono usati molto raramente e con cautela.

Antidoti per i NAO

Per alcuni NAO sono stati sviluppati antidoti specifici che possono annullare rapidamente l’effetto anticoagulante in situazioni di emergenza:

  • Per il dabigatran è disponibile idarucizumab, un anticorpo che neutralizza l’effetto in pochi minuti.
  • Per gli altri NAO anti-Xa, come rivaroxaban e apixaban, è in sviluppo un antidoto chiamato andexanet alfa.

Tuttavia, questi antidoti sono costosi, non sempre disponibili e non sono stati ancora ampiamente utilizzati nelle situazioni reali, perché la maggior parte dei sanguinamenti si risolve con il trattamento standard.

Come prevenire i sanguinamenti con i NAO

  • Valutare attentamente il rischio di sanguinamento prima di iniziare il trattamento.
  • Evitare l’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) che aumentano il rischio di sanguinamento.
  • Se si usano farmaci antiaggreganti (che prevengono la formazione di piastrine), valutare con attenzione la necessità e la durata di questa associazione.
  • In caso di passaggio da warfarin a NAO, gestire con attenzione la transizione per evitare sovrapposizioni di effetto.
  • In caso di sanguinamenti minori, può essere utile sospendere temporaneamente o ridurre la dose del NAO, riprendendo poi la terapia quando il problema si risolve.

Quando considerare cambiamenti nella terapia

Non è necessario cambiare farmaco per ogni piccolo sanguinamento. È invece consigliabile valutare il passaggio a un altro NAO solo in caso di sanguinamenti gravi, come emorragie cerebrali o sanguinamenti maggiori senza causa chiara.

In conclusione

I NAO sono associati a un rischio di sanguinamento generalmente inferiore rispetto al warfarin, con una significativa riduzione delle emorragie cerebrali e fatali. La maggior parte dei sanguinamenti può essere gestita con un approccio calmo e standard, senza necessità di interventi complessi. Gli antidoti specifici sono disponibili o in arrivo, ma saranno riservati a casi selezionati. Seguendo alcune semplici regole di prevenzione, il rischio di sanguinamento può essere ulteriormente ridotto, garantendo un trattamento efficace e sicuro.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefano Radicchia

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