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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/06/2016 Lettura: ~2 min

Perché gli anticoagulanti orali sono poco usati e perché i pazienti smettono di prenderli

Fonte
Rao MP et al. Am Heart J 2016;176: 107-113.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefano Urbinati Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

Gli anticoagulanti orali sono farmaci importanti per prevenire problemi legati al sangue, ma spesso non vengono usati abbastanza o vengono sospesi dai pazienti. È utile capire i motivi di questa situazione per migliorare la cura e la sicurezza di chi ne ha bisogno.

Che cosa sono gli anticoagulanti orali e il loro uso

Gli anticoagulanti orali sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue. In particolare, quelli chiamati anti-vitamina K sono usati per molte persone che hanno bisogno di questa protezione.

Perché sono poco utilizzati

Studi, compreso uno in Italia chiamato ATA-AF, mostrano che questi farmaci non vengono usati abbastanza, anche quando sarebbe indicato farlo. Uno studio chiamato IMPACT-AF sta cercando di capire le ragioni di questo problema in diversi paesi emergenti come Brasile, Argentina, Cina, India e Romania.

Le cause principali per cui questi farmaci non vengono usati sono:

  • Età avanzata: le persone più anziane spesso non ricevono questa terapia.
  • Motivi socioeconomici: difficoltà economiche o sociali possono impedire l’accesso al trattamento.
  • Preferenze del paziente: alcune persone scelgono di non iniziare la terapia.
  • Difficoltà nel controllo dell’INR: l’INR è un esame del sangue necessario per regolare la dose del farmaco anti-vitamina K, e può essere difficile da eseguire regolarmente.
  • Storia di cadute frequenti: chi ha spesso cadute può essere considerato a rischio per questo trattamento.

Perché i pazienti smettono di assumere gli anticoagulanti

Molti pazienti interrompono la terapia entro un anno per vari motivi, tra cui:

  • Costo del farmaco: in alcuni paesi il prezzo può essere un ostacolo.
  • Difficoltà nel monitoraggio: fare regolarmente gli esami necessari può essere complicato.
  • Accesso limitato ai servizi sanitari: non tutti possono facilmente raggiungere i centri di cura.
  • Mancanza di supporto medico e infermieristico: senza un aiuto costante che spieghi l’importanza di continuare la terapia, è più facile smettere.

Possibili soluzioni

Lo studio IMPACT-AF valuterà se i nuovi anticoagulanti orali, che non richiedono il controllo dell’INR e hanno meno barriere logistiche, vengono usati di più e sospesi meno rispetto ai farmaci tradizionali anti-vitamina K.

In conclusione

Gli anticoagulanti orali sono importanti per la salute, ma il loro uso è spesso limitato da fattori legati all’età, alla situazione sociale, alla difficoltà di monitoraggio e al supporto medico. Capire questi ostacoli aiuta a migliorare la cura e a trovare modi più semplici e accessibili per assumere questi farmaci.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefano Urbinati

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