Che cosa è stato studiato
È stato analizzato un grande gruppo di persone (20.050 pazienti) con una nuova diagnosi di demenza, registrate in Svezia. Lo studio ha valutato l'uso di antidepressivi fino a 3 anni prima della diagnosi e ha osservato quanti pazienti sono morti nel tempo successivo.
Risultati principali
- Circa un quarto dei pazienti (25,8%) è deceduto entro una media di 2 anni dopo la diagnosi.
- Al momento della diagnosi, il 25% dei pazienti assumeva antidepressivi, mentre il 21,6% li aveva usati nei 3 anni precedenti.
- L'uso continuativo di antidepressivi per 3 anni prima della diagnosi è stato associato a un rischio più basso di morte nelle persone con malattia di Alzheimer e in quelle con altre forme di demenza.
- Per altri tipi di demenza, come quella del lobo frontotemporale, quella legata al morbo di Parkinson, da corpi di Lewy, vascolare o mista, l'uso di antidepressivi non ha mostrato un effetto chiaro sul rischio di mortalità.
Cosa significa tutto questo
L'assunzione di antidepressivi è comune tra chi ha la demenza. Questo studio suggerisce che, in particolare nella malattia di Alzheimer, l'uso di questi farmaci nelle fasi iniziali potrebbe aiutare a ridurre il rischio di morte.
In conclusione
L'uso di antidepressivi nei pazienti con demenza, specialmente nella malattia di Alzheimer, può essere associato a una riduzione del rischio di mortalità. Questo dato proviene da un ampio studio e aiuta a comprendere meglio il possibile beneficio di questi farmaci in questa condizione.