Che cosa sono gli inibitori SGLT2 e perché si usano con l’insulina
Gli inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2) sono farmaci che aiutano a eliminare il glucosio (zucchero) in eccesso attraverso l’urina. Vengono usati per abbassare i livelli di zucchero nel sangue nelle persone con diabete mellito di tipo 2. L’insulina è un altro trattamento importante per questo tipo di diabete, che aiuta a controllare la glicemia.
Obiettivo della revisione
Questa analisi ha raccolto e confrontato i dati di sette studi clinici, che hanno coinvolto complessivamente 4.235 pazienti con diabete di tipo 2. Tutti gli studi hanno confrontato l’uso degli inibitori SGLT2 insieme all’insulina con un trattamento placebo (senza principio attivo).
Risultati principali
- Riduzione della glicemia: il trattamento combinato ha abbassato l’emoglobina glicata (HbA1c) di circa 0,56%, un valore che indica un miglior controllo dello zucchero nel sangue nel tempo.
- Diminuzione della glicemia a digiuno: è stata osservata una riduzione di circa 0,95 mmol/L.
- Perdita di peso: i pazienti hanno perso in media 2,63 kg.
- Riduzione della dose di insulina: è stata possibile una diminuzione di circa 8,8 unità internazionali (UI) di insulina.
Effetti collaterali e sicurezza
È stato notato un aumento degli effetti collaterali legati al trattamento:
- Eventi avversi generali: aumento del 36% rispetto al placebo.
- Infezioni del tratto urinario: aumento del 29%.
- Infezioni genitali: aumento superiore al 350%.
Tuttavia, non è stato osservato un aumento del rischio per:
- Eventi avversi complessivi gravi.
- Ipoglicemie (bassi livelli di zucchero nel sangue), sia totali che gravi.
Infine, nei sette studi non sono stati segnalati casi di chetoacidosi, una complicanza grave ma rara del diabete.
In conclusione
L’uso degli inibitori SGLT2 insieme all’insulina nel diabete di tipo 2 può migliorare il controllo della glicemia, ridurre il peso e permettere di usare meno insulina. Tuttavia, è importante essere consapevoli di un aumento del rischio di infezioni urinarie e genitali. Nel complesso, la combinazione sembra sicura senza aumentare il rischio di eventi gravi o ipoglicemie.